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Il Messaggio Io: come migliorare la comunicazione, anche in ambito lavorativo

Postato il 6 Novembre 2024 da Irene Aldieri

Il messaggio io è una tecnica tanto semplice quanto efficace per affrontare comunicazioni difficili, evitando conflitti, incomprensioni e stress.

In questo articolo analizziamo cos’è, come funziona, e soprattutto come usare il messaggio in prima persona possa darti un enorme aiuto nello sbloccare situazioni che hai necessità di risolvere.

Troverai anche numerosi esempi pratici legati nello specifico alla sfera lavorativa.

Indice

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  • COSA SONO I MESSAGGI IN PRIMA PERSONA?
  • IN CHE COSA CONSISTE IL METODO DI GORDON?
  • LA FRASE TERNARIA: ESEMPI DEL MESSAGGIO IO SUL LAVORO
  • APPLICAZIONE DEL MESSAGGIO IO A SCUOLA
  • ESERCIZI PRATICI PER INTEGRARE LA FRASE TERNARIA

COSA SONO I MESSAGGI IN PRIMA PERSONA?

Un messaggio Io implica esprimere i propri sentimenti e descrivere come determinati comportamenti altrui influiscano su di noi, senza “buttare la croce” sull’altra persona.

Contrasta con il messaggio Tu, che spesso attribuisce la colpa a chi ci sta davanti, che così reagisce all’attacco e il conflitto è pronto e servito.

Si tratta quindi di fare un passaggio dal puntare il dito contro l’altro, allo spostare l’attenzione sul proprio sentire, generando una sorta di empatia nell’altra persona, che in questo modo abbassa le difese e si apre al dialogo e alla comprensione.

Un conto è dire “non mi consideri”, un altro è “non mi sento considerata”

Che tipo di persona utilizza il messaggio io? Il messaggio Io è adottato da persone che desiderano migliorare la loro comunicazione in modo assertivo e costruttivo, come manager, team leader, insegnanti e chiunque gestisca relazioni complesse .

È utilizzato da chi vuole esprimere disagi o insoddisfazioni senza attribuire colpe, ma che anzi vuole favorire un ambiente collaborativo e aperto al dialogo, eliminando tutte le possibili barriere alla comunicazione.

Te ne parlo in questo video, dove troverai la me-iena contrapposta alla me-leader-empatica 😉

IN CHE COSA CONSISTE IL METODO DI GORDON?

Thomas Gordon, psicologo americano, ha introdotto il messaggio Io nel 1970 per aiutare genitori, insegnanti e leader a comunicare meglio.

Il metodo si basa sull’uso di frasi che riflettono il proprio punto di vista, suddivise in tre componenti principali:

  1. Descrivere senza giudizi un comportamento specifico di un’altra persona, che ha generato una reazione.
  2. Esplicitare l’effetto, sia emotivo che pratico, di quel comportamento su di sé.
  3. Comunicare le proprie emozioni che derivano da quella situazione.

Ad ogni fase corrisponde una precisa struttura linguistica:

  1. Quanto tu….
  2. Succede che…
  3. Io (mi sento/provo)

Per usare il messaggio Io dovrai quindi spostare la comunicazione dalla seconda persona singolare alla prima. Poi, ti sposterai dalla critica del comportamento altrui, all’effetto che su di te ha quel determinato comportamento.

LA FRASE TERNARIA: ESEMPI DEL MESSAGGIO IO SUL LAVORO

Vediamo adesso alcuni esempi di situazioni concrete che potremmo dover affrontare nella nostra vita lavorativa e di come gestirli al meglio usando la frase ternaria del messaggio io.

Gestione dei ritardi nelle consegne

Messaggio Tu: “Non rispetti mai le scadenze e ci fai sembrare tutti poco professionali”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando non rispetti le scadenze (descrizione del comportamento), succede che i clienti ci sollecitano continuamente (effetto concreto), e questo mi fa sentire ansioso perché temo conseguenze negative per la nostra reputazione (effetto soggettivo)”.


Un comportamento aggressivo in riunione

Messaggio Tu: “Sei troppo aggressivo in riunione e intimidisci tutti”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando il tono si alza durante le riunioni (descrizione del comportamento), noto che il team smette di partecipare attivamente (effetto concreto), e questo mi fa sentire preoccupato perché l’efficacia della discussione si riduce (effetto soggettivo)”.


Richiesta di maggiore puntualità

Messaggio Tu: “Arrivi sempre tardi, è inaccettabile”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando arrivi in ritardo (descrizione del comportamento), siamo costretti a iniziare più tardi o a riassumere per chi arriva dopo (effetto concreto), e questo mi fa sentire sotto pressione perché sottrae tempo al resto delle attività programmate (effetto soggettivo)”.


Comportamento passivo in team meeting

Messaggio Tu: “Non contribuisci mai alle discussioni, sembri disinteressato”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando resti in silenzio durante le riunioni (descrizione del comportamento), capita che non abbiamo il tuo input (effetto concreto), e questo mi fa sentire preoccupato perché la decisione finale potrebbe non includere punti di vista importanti (effetto soggettivo)”.


Eccessivo uso di smartphone durante le discussioni

Messaggio Tu: “Sei sempre distratto dal telefono e non segui la riunione”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando utilizzi il telefono durante le riunioni (descrizione del comportamento), succede che l’attenzione generale cala (effetto concreto), e questo mi fa sentire irritato perché rallenta il progresso della discussione (effetto soggettivo)”.


Mancanza di aggiornamenti sui progetti

Messaggio Tu: “Non mi dai mai aggiornamenti, mi costringi a rincorrerti”.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando non ricevo aggiornamenti sui progressi dei progetti (descrizione del comportamento), mi ritrovo a dover chiedere ripetutamente informazioni (effetto concreto), e questo mi fa sentire insicuro sulla pianificazione delle prossime fasi (effetto soggettivo)”.

APPLICAZIONE DEL MESSAGGIO IO A SCUOLA

Il messaggio io può renderci la vita facile in tutti i contesti, non solo in quello lavorativo. Vediamo un esempio di applicazione del messaggio io a scuola

Messaggio Tu: “Parli sempre con i tuoi compagni mentre spiego, non ti interessa quello che sto insegnando e disturbi tutta la classe”.

Questo messaggio in seconda persona rischia di far sentire lo studente attaccato e giudicato, portandolo a reagire con difensiva o risentimento.

Messaggio Io con frase ternaria: “Quando parli con i tuoi compagni durante la lezione (descrizione del comportamento), io devo fermarmi per ristabilire l’attenzione della classe (effetto concreto), e questo mi fa sentire preoccupato perché non riesco a coprire tutto il programma come vorrei (effetto soggettivo).”

Con questa formulazione, l’insegnante esprime l’impatto del comportamento senza fare accuse personali, favorendo così un dialogo più costruttivo e aiutando lo studente a comprendere le conseguenze delle sue azioni.

L’adozione di questa tecnica può avere effetti positivi a lungo termine sullo sviluppo delle competenze sociali degli studenti. Insegnare loro a esprimere le proprie emozioni e bisogni in modo assertivo può migliorare la loro capacità di gestire conflitti e interazioni complesse sia dentro che fuori dall’aula.

Promuovere l’applicazione del messaggio Io a scuola significa quindi non solo migliorare l’immediato ambiente di apprendimento, ma anche contribuire alla formazione di futuri adulti capaci di comunicare in modo efficace.

ESERCIZI PRATICI PER INTEGRARE LA FRASE TERNARIA

Per diventare abili nell’utilizzare la frase ternaria, ecco dei piccoli suggerimenti pratici:

  1. Identifica tre situazioni recenti in cui avresti voluto comunicare in modo diverso, anche in contesti non lavorativi. Chi ti ha fatto arrabbiare tanto da beccarsi una rispostaccia?
  2. Per ogni situazione, scrivi 3 differenti Messaggi Io con cui avresti potuto rispondere.
  3. Fai dei role play con un amico o collega e simulate tra di voi delle risposte con Messaggio Io
  4. Ora non ti resta che usarlo alla prima occasione reale e renderlo naturalmente tuo

Con un po’ di pratica, riuscirai a trasformare anche i confronti più difficili in opportunità di crescita, collaborazione e miglioramento reciproco.

VUOI ALTRI CONSIGLI PER COMUNICARE MEGLIO CON GLI ALTRI?

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  • Rapport: tutti i modi per entrare subito in sintonia con qualcuno.
  • Ascolto attivo: un irrinunciabile strumento di comunicazione.
  • VAK: davanti a te hai un auditivo, un visivo o un cinestesico?
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Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Comunicazione

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