Smettere di procrastinare non è solo una sfida personale, ma un’abilità cruciale per migliorare la produttività e il benessere nel contesto professionale.
La procrastinazione è un fenomeno che quasi tutti noi sperimentiamo ogni giorno, quando ritardiamo o rinviamo delle attività previste o dei compiti che richiedono la nostra attenzione. Questo comportamento, se lasciato incontrollato, può avere gravi conseguenze, soprattutto quando si tratta dell’ambito lavorativo.
Questo articolo si propone di esplorare il fenomeno della procrastinazione, analizzando le sue cause ed offrendo una serie di strategie pratiche e consigli per sconfiggere questa tendenza. Imparare a gestire la procrastinazione non solo migliorerà la produttività professionale, ma ti consentirà di affrontare il lavoro in modo più efficace, riducendo lo stress, con un impatto significativo sulla carriera e sulla vita in generale.
SMETTERE DI PROCRASTINARE RIGUARDA TUTTI NOI
Procrastinare significa ritardare o rinviare delle attività o dei compiti pianificati, spostando tali azioni in un momento successivo o addirittura rimandandole indefinitamente.
La procrastinazione si manifesta in modi diversi: dal rimandare una presentazione importante, al ritardare la consegna di un progetto cruciale, al posticipare l’affrontare un compito noioso ma necessario. Questo comportamento non solo influisce sulla quantità e la qualità del lavoro che produciamo, ma può anche creare uno stress significativo, mandarci in frustrazione e minare la nostra autostima.
Mai rimandare a domani ciò che puoi fare benissimo dopodomani – Mark Twain
Secondo una recente statistica americana, il 20% degli adulti sono procrastinatori cronici, e ben l’88% dei lavoratori procrastina ogni giorno
Da lunedì mi metto a dieta
Anno nuovo, vita nuova
Cascasse il mondo, lo faccio domani
Ti risuona qualcosa? 😅 Chi più, chi meno, in un modo o nell’altro tutti cadiamo in questo atteggiamento. Vediamo quindi quali sono le cause e come rimediare con suggerimenti pratici.
COSA C’È DIETRO LA PROCRASTINAZIONE?
Riconoscere il perché mettiamo in atto questo comportamento, è il primo modo per smettere di procrastinare.
La prima cosa da chiederci, in tutta la nostra onestà, è: “A cosa è dovuta la procrastinazione?” Ecco una lista delle principali motivazioni:
- Disinteresse: quello che dobbiamo fare non corrisponde ai nostri desideri e ci richiede sforzo.
- Paura: è la compagna di avventure della procrastinazione, accompagnata da una bella dose di insicurezza. Possiamo avere paura di molte cose, di cambiare lavoro, di fallire, addirittura di avere successo, e tutto questo ci porta a rimandare quei comportamenti che potrebbero avvicinarci a queste situazioni.
- Perfezionismo: come eterni prigionieri della sindrome dell’impostore, non facciamo una cosa finché non abbiamo l’illusione che sia perfetta. E visto che la perfezione non è di questo mondo… 🤔 Un motto che mi aiuta molto quando mi stallo in questo loop è “fatto è meglio che perfetto”.
- Pigrizia: quando non abbiamo una motivazione sufficientemente forte nel fare qualcosa, diventiamo tutti un po’ svogliati.
- Decisionismo che latita e ci fa restare nel limbo dell’inattivismo.
- Ambiente disorganizzato, con troppe distrazioni o con condizioni di lavoro stressanti.
Tra il dire e il fare c’è di mezzo…. IL FARE
10 RIMEDI PRATICI PER SMETTERE DI PROCRASTINARE
Vediamo quindi 10 rimedi pratici per capire come smettere di rimandare e iniziare ad agire
- Intervieni sulle cause viste sopra: analizza se ti sta bloccando la paura, la pigrizia, il perfezionismo ed intervieni sulla causa in modo decisivo. Sei bloccato perché non hai ancora preso una decisione? Bene, è il momento di farlo.
- Fai come primissima cosa della giornata proprio quell’attività che stai rimandando (es. telefonare quel cliente che mi attaccherà la lagna!)
- Cambia il tuo dialogo interno. Ad esempio, invece di dire “devo andare a lezione di pilates”, prova a dirti “se vado alla lezione di pilates di oggi alle 17, stanotte non avrò il dolore al collo che mi sta tormentando da giorni”.
- Ricompensati. Se si tratta di una cosa che proprio non ti va giù, datti una piccola ricompensa se l’avrai portata a termine. Ad esempio “appena finito di scrivere quell’email, mi prendo un bel caffè”. Se l’email è davvero taaanto pesante da scrivere, allora opta per uno spritz 😂
- Elimina le distrazioni. Quando devo fare qualcosa di importante, metto il “non disturbare” al telefono e disattivo ogni tipo di notifica.
- Fai pace con il senso di colpa: se proprio non hai fatto quello che dovevi oggi, riprogramma la tua attività per domani senza flagellarti. Capita a tutti e non sei certo una brutta persona per questo.
- Esci allo scoperto. Specialmente, se stiamo procrastinando qualcosa di importante, mettici la faccia e dì agli altri quello che vorresti raggiungere. Il loro continuo interessamento di farà da monito e ti aiuterà a non perdere la rotta.
- Fai un preciso piano di azione , dividendo il tuo grande obiettivo in sotto-obiettivi ed elenca tutti i task necessari per raggiungerli. Aiutati ad esempio con questa domanda: Quale piccola azione posso fare fin da subito per realizzare X? Se per esempio vuoi cambiare lavoro, ci saranno tanti piccoli passi intermedi da compiere: fare una ricerca del tipo di impiego che vorresti, aggiornare il proprio CV, aggiornare il tuo profilo Linkedin, iscriverti a diversi siti di offerte di lavoro, pianificare l’uscita dall’azienda attuale, e così via. Aver chiaro tutto il percorso ti aiuterà a non procrastinare tutti i passetti intermedi.
- Usa le tecniche di gestione del tempo per te più congeniali, come ad esempio la tecnica del pomodoro, il batching, la regola dei due minuti, l’assecondare l0 stato di flow.
- Impara a dire di no, se accettare una richiesta è solo un modo per tergiversare. “Mi accompagni al parco?” “Si, così non scrivo la mia lettera di presentazione” è il classico atteggiamento da evitare.
EFFETTI NEGATIVI DELLA RIMANDITE SUL LAVORO
La procrastinazione può avere diversi effetti negativi sul lavoro, come ad esempio:
- Mancato rispetto delle scadenze, il che può avere un impatto negativo come perdite finanziarie, insoddisfazione dei clienti e danneggiare la reputazione dell’azienda.
- Qualità del lavoro bassa, dovuta alla fretta di completare un compito a causa della precedente procrastinazione.
- Stress e ansia, dovuti al dover affrontare compiti ritardati o scadenze imminenti, oppure a quel senso continuo di frustrazione per non aver ancora fatto quanto dovuto.
- Bassa produttività: quando si procrastina, si perde tempo prezioso che potrebbe essere impiegato in modo più efficiente.
- Crescita professionale limitata: nell’auto-sabotarci dal portare a termine certi compiti, potremmo limitare il nostro avanzamento professionale (Si, poi lo mando il CV!).
- Aumento del carico di lavoro a ridosso delle scadenze.
- Deterioramento dei rapporti tra colleghi e all’interno di un team di lavoro.
Procrastinare è come utilizzare una carta di credito: ci si diverte molto fino a quando non arriva il conto – Christopher Parker
Quindi, basta procrastinare! Il successo professionale è alla portata di chi è disposto a superare questa abitudine distruttiva e adottare un approccio più produttivo e focalizzato. Se hai altri suggerimenti da condividere, ti aspetto nei commenti 😉
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Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
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