Il senso di appartenenza e l’identità sono due concetti fortemente associati.
Il primo si riferisce alla percezione individuale di far parte di qualcosa di più grande come una comunità con la quale si condividono valori, convinzioni, abitudini.
Gli aspetti più importanti del senso di appartenenza riguardano sicuramente l’immagine di sé, la fiducia individuale ed il bisogno di supporto.
Fin dai tempi antichi gli esseri umani si riunivano in aggregazioni soprattutto per poter sopravvivere in condizioni avverse. Man mano che le società sono diventate più complesse ed è diventato più semplice soddisfare i bisogni fisiologici, l’uomo ha sentito la necessità di ricercare modi per sentirsi amato, accettato e apprezzato. Ha capito che l’unico modo per riuscirci è l’inclusione.
IL SENSO DI APPARTENENZA NELLA GERARCHIA DEI BISOGNI
Se analizziamo la Piramide di Maslow, ci rendiamo conto che il senso di appartenenza si trova ad un grado inferiore rispetto all’autostima ed alla realizzazione personale.
Ciò significa che l’inclusione influenza aspetti come l’immagine di sé ed il senso di valore personale.
Far parte di un gruppo che “sponsorizza” le idee e le opinioni dei propri membri, che li ascolta attivamente e li supporta aumenta notevolmente l’autostima. Al contrario, essere membro di un gruppo che non valorizza i talenti distorce gravemente l’immagine di sé.
L’autorealizzazione, invece, è un concetto più ampio che è determinato sia da fattori interni come la motivazione e la conoscenza di sé che da fattori esterni come l’ambiente di supporto che funge da trampolino di lancio per lo sviluppo di opportunità che permettono all’individuo di crescere.
Essere parte di un ambiente sociale e relazionale positivo e supportivo favorisce enormemente l’autorealizzazione: il sostegno emotivo e l’encouragement possono aiutare gli individui a sviluppare le proprie potenzialità e a superare sfide ed ostacoli, offrendo opportunità di apprendimento e di crescita.
Con il giusto sostegno l’individuo si sente più sicuro ad esplorare il mondo, facendo nuove esperienze e coltivando nuove idee e prospettive che gli permettono di arricchirsi.
Per quanto riguarda la propria identità, essa si forma anche attraverso l’identità condivisa con gli altri membri del gruppo o della comunità. L’identità personale può derivare soprattutto da caratteristiche come la nazionalità, la cultura, le credenze religiose, gli interessi comuni o la professione.
IL SENSE OF BELONGING SUL LAVORO
A noi interessa approfondire questo concetto all’interno dell’ambito professionale per comprendere al meglio in che modo il sense of belonging determini il benessere personale e del gruppo di lavoro.
Un dipendente che condivide la mission dell’azienda, partecipa attivamente agli obiettivi, fa suoi i valori dell’organizzazione, risulta più impegnato e produttivo. Identificarsi con la propria organizzazione e creare un legame emotivo accresce decisamente le performance aziendali.
Il dipendente infatti sarà più motivato a collaborare con i colleghi per fare gli interessi dell’azienda, riducendo di molto le probabilità di turnover aziendale.
E’ importante investire sulla crescita professionale dei propri collaboratori all’interno di un ambiente sano e strutturato, che riconosca i giusti meriti e premi il loro valore.
Il rinforzo aumenta l’autostima, il senso di efficacia e la salute mentale del dipendente.
Il sense of belonging migliora anche la comunicazione nella struttura, perché promuove un clima di fiducia e di coesione oltre che il lavoro di squadra; i collaboratori si sentono più liberi di esprimere le proprie opinioni, trovano soluzioni innovative e si sentono costantemente supportati dall’insieme delle persone che formano la struttura.
COME SI FA AD ACCRESCERE IL SENSO DI APPARTENENZA IN UN’AZIENDA?
Ecco alcuni modi per accrescere il senso di appartenenza all’interno di un’azienda:
- Bisogna garantire stabilità al lavoratore, che deve percepire l’azienda come una realtà solida e prospera sia in termini di crescita professionale sia in termini finanziari. A quel punto il lavoratore avrà fiducia nell’azienda e sarà leale.
- Incentivare l’adesione condivisa ai valori aziendali. Il lavoratore deve abbracciare gli ideali ed i principi sui quali si fonda la realtà aziendale sia per facilitare la coesione che per avere uno scopo ed una direzione comune.
- Promuovere un clima di accettazione e di rispetto in maniera indiscriminata. Se i dipendenti si sentono ascoltati, compresi e rispettati, sia sul piano professionale che sul piano emotivo-personale si rafforzano i rapporti e migliora la collaborazione.
- Valorizzare le competenze dei dipendenti e considerare le loro ambizioni. I leader dovrebbero evitare di essere autoritari, poiché questo potrebbe scoraggiare l’entusiasmo e l’impegno dei dipendenti; il compito del leader dovrebbe essere quello di promuovere la cooperazione tra collaboratori e la compartecipazione alle questioni riguardanti il team.
- Sostenere l’arricchimento personale. Lo scambio di competenze, esperienze e prospettive in un gruppo eterogeneo è uno stimolo costante per i membri che ne fanno parte.
STRATEGIE PRATICHE PER MIGLIORARE LE PERFORMANCE AZIENDALI
Per perseguire l’obiettivo di miglioramento delle performance aziendali è possibile per le aziende mettere in atto delle strategie:
- La trasparenza: mettere in chiaro i ruoli di ciascun dipendente, attribuire le responsabilità, valorizzare il contributo di ciascun membro nella gerarchia aziendale accresce la fiducia del dipendente nei confronti dell’azienda. Potrebbe essere utile organizzare incontri periodici in cui condividere i progressi e gli obiettivi raggiunti, confrontarsi sui metodi che hanno funzionato e su aspetti che andrebbero cambiati. Raccomandiamo sempre inoltre di stimolare una cornice d’accordo fin dall’inizio del rapporto lavorativo.
- Un maggior coinvolgimento dei dipendenti nella creazione di un codice etico: far parte di un gruppo significa anche rispettare un codice di condotta per poter coesistere in serenità e armonia. Per dimostrare che il lavoratore non è solo un soggetto passivo ma ha un ruolo attivo nell’organizzazione, aiuterebbe a creare maggiore unità il fatto di renderlo partecipe alla creazione di un regolamento condiviso da tutti.
- Una comunicazione aperta: alla base di tutto vi è sempre la necessità di massima chiarezza in tutte le questioni. Il referente del team deve essere in grado di fornire risposte dettagliate e spiegazioni precise senza nascondere niente.
PERCHÈ INVESTIRE IN UN DIPENDENTE COINVOLTO
Creare, dunque, un ambiente di lavoro sereno ed inclusivo produce risultati aziendali positivi e duraturi e diminuisce lo stress.
Infatti numerosi studi hanno evidenziato che un forte senso di appartenenza può agire come un fattore protettivo contro lo stress ed i suoi effetti negativi sulla salute mentale e fisica dei dipendenti.
Le persone che si sentono parte di una comunità o di un gruppo tendono ad avere accesso ad una rete di sostegno emotivo-morale che consente loro di sviluppare le risorse per gestire meglio le sfide e le difficoltà, riducendo la percezione di stress e isolamento e consente anche di imparare a regolare le proprie emozioni .
Essere valorizzati e riconosciuti dagli altri aumenta il senso di autoefficacia, che si traduce in maggiore fiducia nelle proprie capacità. La creazione di legami positivi con altre persone contrasta i sentimenti di isolamento e solitudine, che sono fattori di rischio noti per lo sviluppo di disturbi correlati allo stress come l’ansia e la depressione.
Avere un dipendente soddisfatto e coinvolto a 360° è il principale guadagno di qualsiasi azienda!
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Credit Immagine di Copertina: .shock / Canva

Sono laureata in psicologia. Ho cominciato il mio cammino introspettivo molto presto, spinta dal desiderio di evolvermi ed essere una persona migliore. E’ il motivo per cui ho scelto di abbracciare questa professione. Credo fortemente nell’importanza di raggiungere il proprio benessere a partire dal posto di lavoro, luogo in cui trascorriamo molte ore della nostra giornata. Amo viaggiare e leggere; sono due passioni che mi hanno acceso la curiosità verso la conoscenza. Attualmente collaboro con una importante organizzazione no profit e con un’associazione operativa su tutto il territorio nazionale.


