Vi racconto l’intervista che ho fatto a Luisa Angioni, la fondatrice del brand Miss Networker, che ho incrociato tantissimi anni fa quando ero Responsabile di Zona in Vendita Diretta.
Tra le tante ex colleghe, pur non essendo una di quelle che ho più frequentato, Luisa mi è rimasta nel cuore per la sua competenza, la sua lungimiranza, la sua capacità di innovare, accompagnati da una spiazzante semplicità e genuinità, da vera ragazza della porta accanto.
Come direbbe lei, da vera “tenerina”.
Ma con tanta testa e tanto cuore.

Luisa, da tantissimi anni non vivi più in Sardegna.
Raccontaci un pochino: dove abiti e perché sei andata lì?
Luisa Angioni Mi sono trasferita a Milano intorno ai 25 anni, dopo la laurea in Economia e Finanza. Ho deciso di venire a Milano insieme a Matteo e al mio cagnolino Saretta per continuare gli studi in Marketing, poiché non era presente in tutte le università. Siamo arrivati con una piccola valigia e tanti sogni.
All’epoca stavo già lavorando online, avevo il mio team e mi occupavo di vendita diretta, lavorando principalmente sui social, soprattutto Facebook. Trasferirsi a Milano ha segnato l’inizio di una nuova vita. I primi mesi sono stati difficili; volevo tornare in Sardegna perché non riuscivo ad adattarmi. È stato complicato anche a livello sociale: a Milano le persone sono un po’ più fredde e creare relazioni è più difficile. A Cagliari, invece, sei praticamente a casa di tutti, mentre qui tutti tengono la porta chiusa.
Però, superati i primi mesi, mi sono ambientata. Mi sono innamorata di questa città, ho il mio piccolo mondo qui e sono felice così!

Ti occupi da moltissimo tempo di Network Marketing.
Ci spieghi chi è una Networker?
Luisa Angioni La networker è una persona che crea relazioni con altre persone, spesso sconosciute, e le coinvolge in un mondo online incentrato sulla vendita e sulla costruzione di team che a loro volta vendono. La base del lavoro di una networker è la vendita, ma come in molte altre attività, tutti vendono qualcosa.
Anche chi dice di non amare la vendita, in realtà vende una prestazione, un servizio o le proprie ore di vita.
Purtroppo, la vendita è spesso vista in modo negativo, ma in realtà è una parte fondamentale di molte professioni.
Sono felice di aver portato qui Luisa, anche per farvi entrare ancora meglio nel mio background e comprendere nel profondo la Mission e la Vision di Carriera Vincente.
Vengo dal mondo di cui Luisa ci sta parlando e, pur non lavorando più nel settore, ho vissuto sulla mia pelle come la vendita sia un’abilità indispensabile per tutti, qualunque sia il nostro campo.
Quando lavoravo in vendita diretta avevo nel mio team molte ragazze giovani, spesso universitarie.
Dicevo sempre a tutte loro, e ci credo ancora oggi, che un’esperienza di vendita sarebbe stata estremamente utile, anche se nella vita si stavano preparando per costruire un altro tipo di carriera.

Diversi anni fa è nato Miss Networker, che ancora oggi è una bellissima realtà.
Ce ne parli?
Luisa Angioni Sì, nel 2018 è nato Miss Networker. Si tratta di un progetto che abbraccia tutte le networker d’Italia, indipendentemente dall’azienda per cui lavorano.
Con Miss Networker forniamo formazione e prodotti fisici, come agende e quaderni, per aiutare a organizzare meglio il lavoro online.
Il progetto è nato perché all’epoca molte networker vagavano senza una guida, senza qualcuno che potesse dare loro un imprinting forte. Avevano solo le informazioni base, ma non un supporto costante. Erano networker di diverse aziende e, dato che ero abbastanza conosciuta sui social, molte di loro mi contattavano chiedendomi come facessi a crescere e cosa stessi facendo.
Così, un giorno ho deciso di creare Miss Networker per aiutare tutte queste persone. Miss Networker oggi è una community di 22.000 persone, sono i miei gioiellini!

Le tue competenze universitarie di marketing ti sono state utili in qualche modo?
Luisa Angioni A dire la verità, purtroppo l’università, almeno quando l’ho frequentata io, era ancora molto improntata sulla teoria e non sulla pratica. Si studiava la parte teorica e le varie strategie di marketing, ma non veniva spiegato come applicarle concretamente nel mondo del lavoro. Spesso ci facevano studiare argomenti storici del primo ‘900, periodi in cui non esisteva nemmeno la televisione.
Quindi, devo dire che il contributo dell’università è stato così così. Non mi ha dato molto per quello che faccio oggi nella mia sfera lavorativa. Ho dovuto studiare da sola, senza il supporto dell’università.
Sbagliare, rialzarsi, sbagliare altre 1500 volte e rialzarsi di nuovo è fondamentale per crescere e capire cosa funziona e cosa no.

Parlavi prima del network e di come si fonda sul creare relazioni, anche con persone che non conosciamo.
Oggi, con la tecnologia e il nostro rapporto con il lavoro che evolve, come pensi che questo impatti le relazioni?
Luisa Angioni È vero che i social collegano molto di più le persone. Tuttavia, quello che ho potuto notare è che la relazione creata sui social è completamente diversa rispetto a quella vissuta dal vivo.
Conoscere effettivamente una persona, il suo carattere, e vedere le sue reazioni dal vivo è un’esperienza diversa. Sui social, alcuni tendono a mascherare sentimenti ed emozioni, mentre dal vivo tutto appare più chiaro e autentico. Spesso, mi capita di incontrare persone dal vivo e pensare “wow, non pensavo fossi così”.
I social aiutano a creare relazioni, ma non sempre queste sono sincere. Dietro uno schermo, è più facile indossare una maschera e presentarsi in un certo modo. Questa possibilità di essere chiunque, in un certo senso, cambia la natura delle relazioni che costruiamo online.

Tu poi a un certo punto hai deciso di cambiare azienda dopo 13 anni. Com’è stato?
Io l’ho fatto dopo meno anni di te e ricordo che fu veramente un trauma
Luisa Angioni È stato pesante a livello emotivo, non tanto a livello numerico come alcune persone potrebbero pensare. Non è stato un grande problema perdere il team numericamente, perché se hai costruito qualcosa una volta, puoi rifarlo.
Ma emotivamente è stato difficile. Ho trascorso 13 anni della mia vita lì, mettendoci un grande pezzo di cuore. Lasciare è stato come lasciare il nido, come trasferirsi in un’altra città e cambiare completamente ambiente e famiglia. È stato traumatico a livello emotivo.
Ho impiegato un annetto a riprendermi, e forse porto ancora qualche strascico. Però tutto questo fa crescere. I cambiamenti fanno bene al cuore e abbandonare una zona di comfort è importante.
Luisa tocca qui il motivo per cui racconto storie così vere, in questo spazio, grazie a persone che ci regalano il racconto di un pezzetto della loro vita.
I cambiamenti fanno crescere. È una grande sfida abbandonare la propria zona di comfort.
Anche se fai un lavoro completamente diverso, è normale sentire il desiderio di sperimentare altro e, nonostante la fase difficile, se è ciò che è buono per noi, va bene.
Vogliamo ispirare e dare coraggio a chi ci legge ed ascolta.

Sei in un’azienda che credo abbia anche integratori, giusto? Come è stato questo passaggio?
Immagino che sia una delle difficoltà per chi non ha alle spalle un percorso specifico, ad esempio in chimica o biologia.
Luisa Angioni Non è stato facile inizialmente. Venivo dal mondo della cosmetica e cambiare settore è stato molto impegnativo.
Ho dovuto studiare tantissimo. Si ritorna sempre al punto di dover studiare per poter cambiare e crescere.
Una volta capito il meccanismo di come comunicare e vendere un prodotto completamente diverso, mi sono ambientata e da lì è diventato più facile. Si può tranquillamente fare, se si ha voglia di farlo.

Oggi esistono moltissime aziende di network marketing.
Che consigli dai a chi deve decidere qual è quella giusta in cui entrare?
Luisa Angioni Partirei dall’ambiente. È importante verificare se l’ambiente è sano, formato da persone che non tendono a giudicare o a essere invidiose. Ci sono ambienti nel network dove l’invidia è molto presente e l’ambizione è spesso malsana e competitiva agli estremi. Un ambiente del genere non aiuta.
In secondo luogo, guarderei i valori dell’azienda. È importante capire quali sono i valori che l’azienda vuole trasmettere al team, oltre alla sua mission e vision, e come comunicano con il proprio team.
Inoltre, è fondamentale esaminare il piano marketing, perché parliamo di un lavoro e quindi anche di soldi.
Io aggiungo anche un altro consiglio su cui Luisa concorda pienamente.
Puoi scoprirlo al minuto 21.25 del video

Anche tu, con una forte community, subisci gli hater. Ma perché ce l’hanno tanto con quello che fai?
Vuoi dare qualche consiglio per imparare a gestire questi attacchi gratuiti?
Luisa Angioni Non so perché fanno così. Io penso sempre che sia legato anche un po’ alle brutte esperienze che hanno vissuto. Il network è un bellissimo ambiente, ma come in tutti i lavori ci sono ambienti buoni e ambienti cattivi, e questo causa esperienze buone e cattive. Magari qualcuno ha vissuto esperienze non belle, in network dove li hanno fatti investire per poi abbandonarli o addirittura truffarli.
In ogni caso io, se ho avuto un’esperienza negativa, non vado ad attaccare chiunque.
Inoltre, c’è tanta ignoranza. Pensa che la maggior parte dei commenti negativi che ricevo proviene da uomini! Probabilmente non hanno nulla da fare durante la giornata, quindi cercano qualcosa per passare il tempo.
Consiglio di lasciarli perdere e farsi una risata. Alcune volte non mi fanno ridere, altre volte mi viene quasi da piangere perché sono commenti molto pesanti. Alcuni ti augurano la morte e ti chiedi: “Perché?”.
Stai lavorando, facendo contenuti, e non capisci. Ma poi ridi su e vai avanti. Una cosa che faccio quando un commento mi fa soffrire molto è condividerlo nelle stories o da qualche parte, per far sapere a tutti quello che pensa questa persona!

La difficoltà più grande per chi fa questo lavoro qual è?
E invece la cosa più bella?
Luisa Angioni La difficoltà maggiore è far fronte alle obiezioni, perché sono tante. Ricevi tanti no, tanti “non lo so”, “è troppo difficile”, “è troppo caro il prodotto”, “non mi fido dell’attività che fai”. Ci sono persone che dicono: “Devo parlare con mio marito”, sono tante le obiezioni che ti presentano quando parli con qualcuno e proponi la tua attività o il tuo prodotto.
Devi avere, come hai detto tu, le spalle larghe perché comunque dopo un po’ ti buttano giù. Tanti no in una giornata, comunque no, no, no. Oppure persone che ti insultano. Poi dici: “Ma caspita!”. Dall’altro lato è così, il nostro lavoro è così. Alla base ci sono i no. Se vuoi crescere, devi per forza far fronte ai no quotidianamente.
Invece, la cosa più bella del mio lavoro è la libertà. La libertà che dà il fatto che posso fare quello che desidero. Ovvero, viaggiare come e quando voglio. Se la mattina mi sveglio e dico “partiamo”, carichiamo la macchina e partiamo. Oppure prendiamo il primo aereo. Penso che la libertà sia quella caratteristica più bella di questa attività.
Ed ecco il consiglio che Luisa lascia a chi sta per approcciarsi a questa attività. Ma che in realtà è prezioso per tutti noi:
Credici. Credici tantissimo e non ascoltare le persone attorno a te.
Non ascoltare neanche la persona che pensi abbia più valore nella tua vita e fai quello che ti dice il tuo cuore
Ringrazio tantissimo Luisa Angioni, la fondatrice di Miss Networker che si è raccontata a cuore aperto con tutti noi.
Per me è stato veramente un momento speciale, perché mi ha riportato alle mie profonde radici, che mi hanno reso la Professionista – e, prima ancora, la Persona, che sono oggi.
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Cristina Colaninno. La Prof Tecnologica che porta gioco, social media e intelligenza artificiale nelle aule di scuola.
Valentina Viccaro. Un incontro tra chimica e natura.
Davide Adornetto. Il passaggio dalle cucine stellate alla propria società di Digital Marketing a poco più di 20 anni.

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐
Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.



