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La domanda che tutti faranno nel 2025 ad un colloquio di lavoro

Postato il 11 Gennaio 20256 Gennaio 2025 da Irene Aldieri

All’interno delle domande dei colloqui di lavoro, è emerso un nuovo argomento di tendenza, e prendo spunto da un articolo di Forbes per scrivere questo approfondimento.

Oltre alle solite domande sul tuo background e sulla tua esperienza, il tema più rilevante è l’intelligenza artificiale (IA).

La domanda numero uno che ogni candidato dovrebbe aspettarsi nel 2025 è quindi questa:

Quanto conosci l’IA e come la stai utilizzando?

Vediamo insieme qual è il modo migliore per rispondere e fare colpo sul recruiter.

IA AL COLLOQUIO DI LAVORO: COME RISPONDERE

Ecco come prepararsi e rispondere a questa nuova domanda.

Come per qualsiasi domanda di colloquio, la risposta migliore di solito include una storia. Perché nel momento in cui dici: “Sono molto esperto di IA,” l’intervistatore vorrà che tu lo dimostri.

Puoi affermare di essere un genio, estremamente empatico, affidabile o il programmatore più veloce del mondo, ma la parte difficile è fornire prove credibili. Dire che conosci qualcosa non è lo stesso che dimostrarlo. È qui che entrano in gioco le soft skills, come la comunicazione.

Di fronte a domande di colloquio, le storie servono come un rapido accesso ai tuoi processi di pensiero e alla tua esperienza. Quindi, quando ti viene chiesto: “Come stai usando l’IA?” durante il colloquio, la risposta migliore inizia da un punto inaspettato: parte da un problema che stai cercando di risolvere.

QUESTA DOMANDA MI RICORDA UNA STORIA

Familiarizzare con qualsiasi cosa (inclusa l’IA) è più rapido ed efficace quando cerchiamo di superare una sfida specifica.

Invece di lanciarti in una serie di aggettivi per descrivere quanto sei esperto di IA, parla di come stai utilizzando l’intelligenza artificiale per risolvere problemi.

Qual è, precisamente, la situazione che stai affrontando e il problema che stai cercando di risolvere?

Inizia da lì, perché ogni datore di lavoro cerca persone che abbiano una spiccata attitudine al problem solving. Indipendentemente dal settore, ciò che serve sempre è chi è in grado di fornire soluzioni.

Come ti aiuta l’IA a trovare soluzioni più velocemente, in modo più efficiente e preciso rispetto a prima?

Quali scoperte hai fatto grazie al lavoro con l’IA?

Collega la tua attuale esperienza con l’IA alle sfide che l’azienda potrebbe affrontare.

Associa la tua conoscenza alla possibilità, dimostrando la tua comprensione di ciò che richiede la posizione attuale. E se non sei sicuro di come la tua esperienza si colleghi al lavoro in questione, lancia la palla al selezionatore, dicendo:

Penso che queste competenze possano tradursi abbastanza bene, ma sono curioso: come si adattano queste esperienze al ruolo?

Chiedere un feedback è un ottimo modo per confermare che sei sulla strada giusta e trasformare il colloquio in una conversazione.

IL CONFLITTO È UNA BUONA IDEA QUANDO SI PARLA DI IA AL COLLOQUIO? 

Dentro ogni buona storia c’è un conflitto.

Quando quindi immagini di rispondere alla domanda sull’IA durante un colloquio di lavoro, costruisci la tua storia inserendo anche questo elemento.

Per l’intelligenza artificiale (IA), i conflitti sono numerosi, come le “allucinazioni” (quando l’IA inventa informazioni) e la mancanza di spiegazioni (quando non è chiaro come i risultati siano stati creati o forniti).

Un altro termine per “conflitto” potrebbe essere “sfida” o “ostacolo”. In una buona storia, ci sono sempre ostacoli da superare, e questi esistono per dimostrare la tua competenza.

Come ti ha aiutato l’IA a ottenere un risultato, ampliare le tue possibilità o fare nuove scoperte?

Qual è il ruolo dell’IA nel tuo attuale lavoro o in uno precedente?

Una sfida potrebbe essere il livello di fiducia nei confronti dei risultati che ricevi dall’IA o l’integrazione dell’IA nella tua azienda attuale (o in una passata).

Ricorda: il viaggio dell’eroe è sempre pieno di scoperte.

Che cosa hai scoperto lavorando con l’IA?

Per guardare la situazione da un ulteriore punto di vista, se stai cercando un nuovo lavoro, considera come l’IA potrebbe aiutarti a trovarlo. Questo non è solo un altro aspetto della tua storia, ma un’opportunità per costruire esperienza intorno alla ricerca del tuo prossimo impiego.

PREPARARSI AL FUTURO DEL LAVORO: L’IA COME ALLEATA, NON COME NEMICA

Era già vero nel 2024, ma se alcuno aveva qualche dubbio, nel 2025 non ci sarà spazio per l’incertezza: l’intelligenza artificiale non sarà più un elemento accessorio, ma una componente fondamentale della maggior parte delle professioni.

Per questo mi piace parlarne su Carriera Vincente: si tratta di una di quelle competenze trasversali a tutte le professioni, che ognuno di noi deve riuscire ad integrare nella propria attività lavorativa.

Saperne parlare in un colloquio dimostra non solo conoscenza tecnica, ma anche la capacità di adattarsi ai cambiamenti e di usare l’IA come un motore di innovazione.

Per fare colpo e dimostrare che stai “sul pezzo”, trasforma il colloquio in una conversazione sul futuro del lavoro, ponendo domande strategiche al recruiter. Chiedi, ad esempio:

  • “In che modo la vostra azienda sta integrando l’IA nei processi quotidiani?”
  • “Ci sono ambiti specifici in cui pensate che l’IA possa fare la differenza nel prossimo anno?”
  • “Quali competenze in ambito IA ritenete essenziali per questo ruolo e come supportate i dipendenti nell’acquisirle?”

 Mostrare che non temi l’IA, ma che la vedi come un’opportunità per crescere, ti renderà un candidato estremamente competitivo nel mercato del lavoro moderno.

RISORSE UTILI PER CHI VUOLE CAMBIARE LAVORO:

  • Sfida gratuita sul CV: ti invio 1 video al giorno per 5 giorni in cui ti spiego come ottimizzare ogni aspetto del tuo curriculum vitae.
  • Training gratuito sul profilo LinkedIn: ti spiego in 30 minuti come sistemarlo sezione per sezione.
  • Mentalità vincente: come svilupparla sul lavoro.
  • Lavoro di successo: ecco le chiavi d’oro per sbloccarlo.

Credit Immagine di Copertina: LaymanZoom / Canva

Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Lavoro in Vista

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