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pensiero creativo

Pensiero creativo: scopri cos’è e come puoi allenarlo

Postato il 13 Settembre 202421 Febbraio 2025 da Aurora Mistretta

Pensiero creativo. Un termine che ci rimanda istintivamente a diversi esempi della nostra vita quotidiana: pittori, scrittori, musicisti e tutti coloro esprimono in vari modi il proprio lato artistico.

Dietro questo concetto si nascondono però diverse sfaccettature e ulteriori capacità, che tutti noi possiamo allenare.

Scopriamo chi sono i principali autori che se ne sono occupati, degli esercizi pratici per stimolare il nostro pensiero creativo, ed un semplice test per vedere a che punto siamo.

Indice

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  • PENSIERO CREATIVO: DEFINIZIONE E TEORIE
  • CHI HA PARLATO DI PENSIERO CREATIVO?
  • PENSIERO CREATIVO E DIVERGENTE DI GUILFORD
  • QUALI SONO LE FASI DEL PENSIERO CREATIVO?
  • 5 CONSIGLI PRATICI PER ALLENARE IL TUO PENSIERO CREATIVO
    • FARE BRAINSTORMING
    • LA TECNICA DEI SEI CAPPELLI
    • UTILIZZA LE MAPPE MENTALI
    • GIOCA CON LA NARRATIVA E LA SCRITTURA CREATIVA
    • ALLENA IL PENSIERO LATERALE… E L’UMORISMO!
  • TEST SUL PENSIERO CREATIVO
  • PENSIERO CREATIVO: 10 LIFE SKILLS

PENSIERO CREATIVO: DEFINIZIONE E TEORIE

Tutti noi ci siamo trovati almeno una volta nella vita a cercare una soluzione creativa a un problema sorto in un dato momento. La nostra giornata di lavoro è terminata, siamo arrivati stanchi a casa e il nostro frigo ci lascia poca scelta, magari pochi e semplici ingredienti su cui contare che ci guardano con aria piuttosto triste da uno dei ripiani.

Potremmo lasciar vincere il nostro lato più pigro e decidere di ordinare la nostra classica pizza.
Oppure potremmo ritrovarci a inventare di sana pianta una ricetta niente male che mai avremmo creduto di poter cucinare!

Quando pensiamo alla definizione di pensiero creativo potremmo immaginare questa nostra improvvisa “illuminazione” di fronte a un problema della nostra vita quotidiana. In questo modo creiamo nuove idee, che emergono da un processo di strutturazione delle informazioni, e che riescono a fornire soluzioni efficaci e innovative a problemi più o meno complessi.

Questo fenomeno è stato già concettualizzato dagli psicologi della Gestalt nel secolo scorso grazie a studi sugli scimpanzè e venne definito “insight”, noto anche come il famoso “Eureka” di Archimede.

CHI HA PARLATO DI PENSIERO CREATIVO?

Più di un autore ha parlato di pensiero creativo, sia nell’ambito della psicologia che della psicologia. Vediamo insieme i principali contributi.

Secondo lo psicologo Robert Sternberg:

Per avere successo nella vita adulta hai bisogno di capacità creative per guardare come il mondo sta cambiando velocemente

Grazie ai suoi studi sull’intelligenza umana ha quindi evidenziato come il pensiero creativo sintetico sia parte imprescindibile di un concetto di intelligenza fondato inoltre anche sul pensiero analitico e su quello pratico.

Le sue teorie hanno portato a interrogativi importanti anche nel mondo della pedagogia, dal momento che egli credeva che l’educazione tradizionale premiasse solo una tipologia di intelligenza, a discapito delle altre tipologie. Un punto di vista importante dimostrato dal fatto che determinati individui con insuccessi scolastici spesso hanno carriere lavorative brillanti, a discapito di chi eccelle negli studi.

Quante volte in effetti le nostre esperienze professionali ci dimostrano che le nostre competenze scolastiche non sono sempre sufficienti a farci strada nel mondo lavorativo?

PENSIERO CREATIVO E DIVERGENTE DI GUILFORD

Joy Paul Guilford infatti può essere considerato il primo studioso che ha cominciato delle ricerche nell’ambito del pensiero creativo e divergente. Non ha infatti solo sottolineato la funzione principale della creatività, che è quella di generare idee nuove per raggiungere obiettivi o trovare soluzioni ai problemi, ma ha descritto le caratteristiche più importanti che deve avere il pensiero creativo.

Immagina di trovarti a una riunione di lavoro. Il tuo capo sta consultando il tuo team per trovare in tempi brevi la soluzione a un problema.

Chi è un creativo secondo Guilford? Se pensi che sia il tuo collega più rapido nel prendere parola e offrire una soluzione, magari quello che credi possa spiazzare tutti, in realtà le cose stanno diversamente.

Per Guilford il collega creativo sarà:

  • chi avrà generato più di un’idea in breve tempo;
  • chi sarà disposto a cambiare il proprio punto di vista;
  • chi avrà l’idea più originale e meno comune;
  • chi sarà capace infine di sviluppare e perfezionare le proprie idee.

Anche lo psicologo Jerome Bruner ha abbracciato in pieno quest’idea. Sosteneva infatti che il pensiero creativo fosse olistico, in quanto capace di produrre risposte molteplici e originali.

QUALI SONO LE FASI DEL PENSIERO CREATIVO?

Nonostante possa sembrare che talvolta le idee originali arrivino senza alcuno sforzo, in verità esistono delle fasi in cui le nostre idee cominciano a prendere forma.

Nello specifico, esistono 4 fasi che secondo Graham Wallas descrivono come si sviluppa il pensiero creativo:

  • preparazione: pensiamo e raccogliamo idee utili per sviluppare la nostra idea;
  • incubazione: elaboriamo le idee raccolte nella fase precedente, le idee non sono ancora del tutto chiare e connesse;
  • illuminazione: è il momento in cui possiamo esclamare: “eureka!”, quello in cui il disordine iniziale di idee prende una forma in qualcosa di chiaro e definitivo;
  • verifica: valutiamo se la nostra idea può essere messa in pratica in modo ottimale.

5 CONSIGLI PRATICI PER ALLENARE IL TUO PENSIERO CREATIVO

Come ogni abilità cognitiva anche il pensiero creativo può essere allenato.

Ecco una lista di consigli ed esercizi pratici adatti a questo scopo.

FARE BRAINSTORMING

Il brainstorming è una diffusa e ottima tecnica per trovare soluzioni a un problema o nuove idee.

Immaginiamoci di nuovo ipoteticamente durante una riunione di lavoro. Il nostro capo ci mette alla prova chiedendoci di elaborare una nuova e originale idea per migliorare un aspetto del nostro lavoro.

Le tecniche di brainstorming a questo punto che potremmo utilizzare sono molteplici ma ciò che le accomuna è il susseguirsi generalmente di tre fasi:

  • una fase preliminare, in cui viene spiegato in modo dettagliato e chiaro al gruppo il problema a cui si dovrà trovare una soluzione;
  • una fase creativa, in cui vengono discusse e analizzate le proposte e soluzioni;
  • una fase finale, di selezione delle idee che verranno infine utilizzate.

Il brainstorming rappresenta un ottimo stimolo per superare le paure del giudizio altrui e di quello che diamo alle nostre idee. È importante infatti, soprattutto nella prima fase, proporre quante più idee possibili, anche se all’apparenza possono sembrarci assurde o poco sensate. Saranno poi le fasi successive a dare un senso e un risultato finale al lavoro di gruppo svolto.

Godin sostiene che il blocco creativo non esiste: è solo la paura di fallire che ci impedisce di iniziare a creare!

LA TECNICA DEI SEI CAPPELLI

Quante volte ci ritroviamo nella nostra vita quotidiana, specie in quella lavorativa, a non trovare un punto di incontro col nostro team? Cerchiamo magari di far valere la nostra opinione ma davanti a noi troviamo solo un simpatico muro di gomma che fa rimbalzare tutto ciò che diciamo.

Edward De Bono, che può essere considerato il padre del pensiero creativo, ci mostra con la tecnica dei sei cappelli colorati come mai non riusciamo ad abbandonare i nostri schemi di pensiero per fare posto agli altri punti di vista.

Lo dimostra in modo decisamente originale utilizzando appunto la metafora dei 6 cappelli per indicare sei tipologie di pensiero che possiamo adottare per raggiungere una soluzione a un problema.

Calandoci nuovamente in un determinato contesto aziendale, potremmo quindi chiedere a ogni membro del team di lavoro di indossare simbolicamente un diverso cappello alla volta.
I cappelli rappresentano 6 tipi di pensiero:

  • fattuale (bianco);
  • organizzativo (blu);
  • emotivo (rosso);
  • positivo (giallo);
  • negativo (nero);
  • creativo (verde).

È proprio grazie all’esperienza di indossare tanti tipi cappelli che per De Bono possono nascere nuove idee originali e funzionali per il team che magari fino ad allora non erano mai state tirate fuori!

Uno strumento potente che ci porta a riflettere su quanto sia importante non barricarsi dietro il proprio pensiero e il proprio carattere.

UTILIZZA LE MAPPE MENTALI

Le mappe mentali sono uno strumento utilissimo e molto potente ideato da Tony Buzan. Se stai pensando al classico modello di schema per prendere appunti, in realtà dovrai ricrederti. Buzan suggerisce infatti di creare graficamente a partire da un concetto chiave delle associazioni. È proprio grazie a tale associazioni che possono poi nascere nuove connessioni tra i vari concetti e possiamo stimolare la nostra creatività.

Nel farlo dovremmo quindi usare parole ma anche immagini da noi disegnate, ramificazioni tra i vari concetti e utilizzare i colori per dare rilievo alle parole principali.
Via libera alla creatività anche per quanto riguarda forme, tipo di linee, dimensioni e alternanza tra spazi pieni e vuoti.

Ovviamente non dovrai mai perdere di vista il senso di chiarezza della tua mappa. Evita inoltre di utilizzare frasi lunghe e utilizza piuttosto solo concetti chiave.

GIOCA CON LA NARRATIVA E LA SCRITTURA CREATIVA

Gianni Rodari ha ideato un ottimo strumento per stimolare il pensiero creativo: il “binomio fantastico”. Si tratta di un gioco in cui poter coinvolgere anche bambini, dal momento che permette di dare ai genitori uno strumento per inventare delle storie a partire da due semplici parole.

Basta ritagliare da quotidiani o riviste diverse parole. Si metteranno poi in due barattoli differenti le varie parole e se ne pescheranno a occhi chiusi due, cioè una da ogni barattolo. Si potranno quindi creare a questo punto delle storie creative dando spazio alla fantasia.

Un altro esercizio che dà spazio alla creatività si può sperimentare armandosi semplicemente di carta e penna. Sul foglio basterà scrivere il nome comune di un oggetto, un animale o una persona. Bisognerà poi stabilire un tema sui cui basare l’esercizio di scrittura , come ad esempio “ricordi d’infanzia”.

A questo punto basterà utilizzare ogni lettera che compone la nostra parola scelta per scrivere una frase o persino una piccola poesia che abbia un senso a livello sintattico e grammaticale.

Un esercizio molto stimolante per chi ama la scrittura ma anche per chi vuole esplorare più a fondo le proprie capacità artistiche e immaginative

ALLENA IL PENSIERO LATERALE… E L’UMORISMO!

Un modo stimolante e divertente per sviluppare creatività è risolvere enigmi e indovinelli basati sul pensiero laterale.

Che vuol dire pensiero laterale? Il pensiero laterale ci spinge a trovare nuove idee o soluzioni pensando in maniera originale e fuori dagli schemi.

Un esempio di enigma potrebbe essere: “Il sindaco di un paese di campagna ha un fratello di nome Gianni. Però, quando a Gianni chiedono se ha un fratello, lui risponde di no. E non mente. Com’è possibile?”

Trovare una soluzione a questi enigmi talvolta può sembrare insidioso, tuttavia una volta trovate le soluzioni la nostra mente sarà portata automaticamente a considerare tutte le alternative meno ovvie e scontate per trovare una risposta ai quesiti successivi.

Anche l’umorismo infine ha una forte connessione col pensiero laterale e quindi con quello creativo. Per De Bono umorismo e pensiero laterale sono strettamente collegati.

Per farci un’idea potremmo pensare a come un bravo comico o un amico che ci sa intrattenere con brillanti barzellette riescano a trovare finali per noi inaspettati nelle loro narrazioni.

L’umorismo permette di “spiazzarci” anche riuscendo a connettere gli elementi del racconto con idee originali, che ribaltano i nostri comuni modi di vedere la quotidianità, le nostre relazioni sociali e il modo in cui ci rapportiamo anche con noi stessi.

Un grande invito a prenderci un po’ meno sul serio quando affrontando un problema ci sentiamo di fronte al classico vicolo cieco! Ben vengano quindi nella nostra vita le persone che ci regalano un sorriso anche nei momenti più complicati.

TEST SUL PENSIERO CREATIVO

È arrivato il momento di provare a testare le tue capacità! 

Quanto è allenato il tuo pensiero creativo?

Rispondi alle seguenti domande scegliendo l’opzione che ti rispecchia di più.

Alla fine, somma i punti per scoprire quanto sei allenato nel pensare in modo creativo.

1. Come affronti la risoluzione di problemi complessi?

  1. Cerco una soluzione logica e razionale (1 punto)
  2. Esploro più soluzioni diverse, anche le più insolite (3 punti)
  3. Mi affido sempre al metodo che conosco meglio (0 punti)

2. Quanto spesso ti permetti di uscire dalla tua zona di comfort?

  1. Molto raramente (0 punti)
  2. A volte, ma solo quando necessario (1 punto)
  3. Frequentemente, adoro provare cose nuove (3 punti)

3. Se ti trovi davanti a un ostacolo imprevisto, come reagisci?

  1. Mi blocco e cerco aiuto (0 punti)
  2. Mi arrabbio, ma poi trovo una soluzione (1 punto)
  3. Mi stimola a cercare soluzioni alternative (3 punti)

4. Quanto spazio dai alle attività creative nella tua vita quotidiana (scrittura, pittura, musica, etc.)?

  1. Raramente mi dedico a questo tipo di attività (0 punti)
  2. Occasionalmente, quando ho tempo (1 punto)
  3. Ogni settimana o più frequentemente (3 punti)

5. Come reagisci di fronte a idee nuove e inaspettate?

  1. Le critico subito se non le comprendo (0 punti)
  2. Le ascolto, ma resto scettico (1 punto)
  3. Le considero con apertura e curiosità (3 punti)

6. Ti viene chiesto di creare una presentazione per un progetto. Come procedi?

  1. Uso sempre lo stesso template e format che conosco (0 punti)
  2. Modifico leggermente il template per renderlo un po’ più personale (1 punto)
  3. Cerco un’idea originale per stupire i miei colleghi (3 punti)

7. Stai organizzando una festa di compleanno per un amico. Come scegli il tema?

  1. Scelgo un tema classico che tutti apprezzano (0 punti)
  2. Mi ispiro a qualcosa di recente che so potrebbe piacergli (1 punto)
  3. Penso a un tema fuori dagli schemi, magari basato su un interesse unico (3 punti)

8. Il tuo team deve risolvere un problema tecnico urgente. Cosa fai?

  1. Mi concentro sulla soluzione più rapida e sicura (0 punti)
  2. Propongo un paio di approcci che abbiamo già testato in passato (1 punto)
  3. Suggerisco di esplorare nuove tecniche o strumenti, anche se non testati prima (3 punti)

Risultati

0-6 punti: Il tuo pensiero creativo ha ancora bisogno di essere allenato! Prova a sperimentare di più e a lasciare spazio alla curiosità.

7-12 punti: Hai un buon equilibrio tra pensiero creativo e razionale. Esplora nuove attività che possano stimolare ulteriormente la tua creatività.

13-24 punti: Sei un vero pensatore creativo! Il tuo modo di affrontare problemi e idee è innovativo e fuori dagli schemi. Continua a coltivare questa capacità!

Disclaimer. Questo test è puramente indicativo e non ha valore scientifico. Le domande sono progettate per aiutarti a riflettere sul tuo approccio al pensiero creativo, ma non rappresentano una valutazione completa o accurata delle tue capacità cognitive. I risultati sono pensati per offrire spunti di riflessione e non devono essere interpretati in alcun modo come una diagnosi. Ogni persona è unica, e la creatività può manifestarsi in molte forme diverse.

PENSIERO CREATIVO: 10 LIFE SKILLS

Il punteggio del test ti soddisfa pienamente? Se non dovesse essere molto alto, ricorda che questa abilità si può allenare, proprio grazie a tutti gli esercizi e consigli che ti abbiamo fornito.

Se ancora pensi che non sia poi così importante, sappi che il pensiero creativo è tra le 10 life skills stilate dall’OMS nel 1993. Si tratta di:

tutte quelle skills (abilità, competenze) che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le pressioni e lo stress della vita quotidiana

Se vuoi approfondire questa tematica, puoi leggere il PDF sulle life skills dell’OMS.

Oltre al pensiero creativo, rientrano tra le life skills anche la consapevolezza di sé, la gestione delle emozioni, il problem solving, la gestione dello stress, la comunicazione efficace, le relazioni efficaci, l’empatia, il pensiero critico e il prendere decisioni.

Teniamo sempre bene a mente che, in un mondo in cui digitale e immaginazione stanno imparando ad andare a braccetto, a fare la differenza sarà proprio il pensiero creativo!

Immagine di stockking su Freepik


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Aurora Mistretta
Aurora Mistretta

Ho una formazione in ambito psicologico che mi ha permesso di trattare i disturbi dell’apprendimento e la disabilità infantile in ambito scolastico ed extra scolastico.
La scrittura, nelle sua sfaccettate forme, è qualcosa che da sempre mi accompagna e che ora coltivo a tempo pieno. Ho infatti di recente collaborato in una web agency creando post sui social per diversi profili aziendali.
Su Carriera Vincente coniugo il mio amore per la scrittura con le mie radicate conoscenze in ambito psicologico e quelle più recenti in SEO copywriting.

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