Il rapport è fondamentale per entrare velocemente in contatto con qualcuno, soprattutto se lo stiamo incontrando per la prima volta.
In questo articolo ti illustro il suo significato e le tecniche per crearlo rapidamente e in maniera efficace.
Quindi si, si può imparare 😉
CHE COSA SI INTENDE PER RAPPORT?
Il rapport in PNL indica una serie di processi che mirano a instaurare un rapporto di fiducia e affinità reciproca con la persona con cui stiamo comunicando.
Le tecniche di rapport vogliono imitare il funzionamento dei neuroni specchio, che si attivano quando l’individuo A compie un’azione X e l’individuo B osserva quella stessa azione X e tende a replicarla.
Più semplicemente: Se qualcuno ti sorride, istintivamente cosa fai? Sorridi anche tu. E se qualcuno inizia a sbadigliare, cosa ti accade? Sbadigli anche tu.
Ecco spiegato a cosa serve fare rapport: l’obiettivo è ricreare il processo naturale del funzionamento dei neuroni specchio, per facilitare la comunicazione inconscia tra due individui.
COME SI CREA RAPPORT?
Ad alcune persone viene molto facile entrare in rapport con gli altri. Per tutti gli altri, ecco varie tecniche che aiutano molto a instaurare fin da subito un clima positivo, che rende più fluida la comunicazione.
SINCERO INTERESSE
Provare sincero interesse significa essere genuinamente curiosi riguardo alla persona con cui si sta comunicando, desiderando capire le sue esperienze, opinioni e sentimenti.
Questo atteggiamento crea un ambiente di apertura e accettazione, consentendo all’interlocutore di sentirsi valorizzato e compreso. Per manifestare sincero interesse, è essenziale porre domande che stimolino la conversazione e dimostrino un’autentica volontà di ascoltare e comprendere.
Inoltre, è importante essere sintonizzati nel momento presente, evitando distrazioni e mostrando una reale partecipazione attiva attraverso l’espressione facciale e il linguaggio del corpo.
SORRISO
Il sorriso è un potente strumento per stabilire e mantenere il rapport con gli altri. Nonostante esistano diversi tipi di sorriso, si tratta di un segnale universale di apertura e apprezzamento.
Quando sorridiamo a qualcuno durante una conversazione, gli stiamo trasmettendo un messaggio positivo: siamo aperti alla comunicazione e ci sentiamo a nostro agio con lui. Ciò ha il potere di rendere l’interazione più piacevole e rilassata, incoraggiando l’altro a sentirsi a sua agio a propria volta e ad aprirsi maggiormente nella conversazione.
Questo gesto semplice ma significativo aiuta a creare un clima di cordialità e simpatia, rompendo le barriere della comunicazione, gli stalli emotivi e facilitando l’instaurarsi di un legame di fiducia. Inoltre, il sorriso è contagioso! Quando sorridiamo, spesso indurremo l’altro a sorridere a sua volta, creando un circolo virtuoso di positività e connessione.
SIMILITUDINI
Le similitudini sono un modo molto semplice – e allo stesso tempo super efficace – per creare un rapport immediato con gli altri.
Ecco alcuni esempi pratici di come utilizzare le similitudini per creare un contatto:
- Individuare interessi o passioni comuni può essere un ottimo punto di partenza per stabilire un rapport. Ad esempio, se entrambi amate la cucina italiana, potreste scambiare ricette preferite o raccontare esperienze culinarie simili, creando un legame attraverso la condivisione di esperienze comuni. Al contrario, prova a dire ad un Laziale che sei della Roma e dimmi cosa succede 🤪
- Raccontare esperienze simili nella vita personale o professionale può aiutare a creare un terreno comune. Ad esempio, se chi hai davanti ti parla di un viaggio in Inghilterra e anche tu ci sei stato, potreste condividere aneddoti o sfide affrontate durante quei momenti.
- Trovare concetti o idee condivise può contribuire a creare un rapport più profondo. Ad esempio, se capisci che chi hai davanti è interessato alla crescita personale, puoi parlare dell’ultimo libro che hai letto a riguardo.
Il concetto è sempre quello di trovare un elemento che vi accomuni. Ovviamente non deve essere una forzatura: se proprio non ti piace il cibo etnico, non inventare il racconto della tua cena al ristorante vietnamita!
CONTATTO VISIVO
Il linguaggio del corpo degli occhi è un altro strumento estremamente potente per entrare in sintonia con l’altro.
Quando si parla con qualcuno, è importante guardarlo negli occhi per stabilire un contatto visivo. Questo dimostra che si è interessati e impegnati nella conversazione, e che si presta attenzione a ciò che viene detto.
Ad un livello di bravura ancora più alto, osservare il ritmo e l’intensità del contatto visivo di chi abbiamo davanti può aiutare a stabilire un’intesa più profonda. Se l’altro mantiene il contatto visivo per periodi prolungati, è importante rispondere in modo simile per evitare di sembrare distanti o poco interessati. Al contrario, se tende a sfuggire, cerchiamo di agganciarlo ma non prolunghiamo troppo lo sguardo, per non dargli la sensazione che lo stiamo fissando.
Puoi anche calibrare il contatto visivo in base alle varie fasi della conversazione. Ad esempio, quando l’interlocutore parla di una sfida o di un’emozione particolarmente sentita o difficile da digerire, è possibile mantenere ed intensificare il contatto visivo per mostrare supporto e solidarietà.
VAK
Il modello VAK (Visivo – Auditivo – Kinestesico o Cinestesico), se saputo usare, si può rivelare fondamentale per entrare in rapport in modo rapido ed efficace.
Ogni persona ha un modo preferito di elaborare le informazioni attraverso i sensi. Alcune persone sono prevalentemente visive, altre uditive e altre ancora cinestesiche. Osservare il linguaggio verbale e non verbale dell’interlocutore può aiutarti a capire quale sia il suo sistema rappresentazionale dominante.
Una volta identificato il sistema rappresentazionale dominante dell’interlocutore, è importante adattare il proprio linguaggio per rispecchiarlo. Ad esempio, se l’interlocutore è prevalentemente visivo, potresti utilizzare espressioni come “Immagino cosa intendi” o “Guarda questa situazione sotto una luce diversa”. Se è più auditivo, potresti dire “Ti ascolto volentieri” o “Musica per le mie orecchie”. Se invece è cinestesico, potresti usare espressioni come “Lo sento a pelle” o “Questo argomento mi tocca profondamente”.
Se io entro nel tuo canale, faccio prima e meglio a comunicare con te
Anche se è importante adattare il proprio linguaggio al sistema rappresentazionale dell’altro, è altrettanto importante non esagerare, ma cercare di risultare il più naturale possibile.
RICALCO E GUIDA
Il ricalco e la guida sono due tecniche che vanno a braccetto. Si basano sull’idea che, rispecchiando il comportamento dell’interlocutore (ricalco) e poi conducendolo verso una direzione desiderata (guida), si possa entrare maggiormente in sintonia e facilitare la comunicazione.
Il ricalco implica l’imitazione sottile e rispettosa dei comportamenti, dei gesti, del linguaggio del corpo, del tono di voce e del ritmo del parlato dell’interlocutore.
Ad esempio, se l’interlocutore è seduto con le gambe incrociate e si inclina leggermente in avanti, si può assumere una posizione simile, senza essere troppo ovvi o esagerati. Se l’interlocutore parla lentamente e con un tono di voce calmo, è utile rispondere in modo simile e non alzare la voce.
Ancora, funziona molto utilizzare parole e frasi che l’interlocutore usa spesso. Questo non significa ripetere esattamente ciò che dice, ma incorporare termini e frasi simili nella conversazione per creare una sensazione di affinità.
Una volta stabilito un buon rapport attraverso il ricalco, si può passare alla guida, che consiste nell’influenzare positivamente l’interlocutore per portarlo verso un determinato stato emotivo o punto di vista.
Dopo aver ricalcato l’interlocutore per un po’, inizia a introdurre piccoli cambiamenti nel tuo comportamento e osserva se l’interlocutore li segue. Ad esempio, se si è inclinati in avanti e poi ci si sposta leggermente indietro, osserva se l’interlocutore fa lo stesso.
Puoi utilizzare il tuo tono di voce e le espressioni facciali per guidare l’emotività dell’interlocutore. Ad esempio, se lo vuoi calmare, inizia ricalcando il suo tono agitato e poi prova a parlare con un tono di voce più tranquillo e lento.
Gradualmente, puoi introdurre nuovi argomenti o prospettive nella conversazione. Se l’interlocutore accetta questi cambiamenti e segue la direzione proposta, significa che il rapport è stato stabilito con successo e la guida sta funzionando.
Esempio pratico.
Immagina di essere in una riunione con un collega stressato. Inizialmente, puoi ricalcare il suo stato adottando una postura simile e rispondendo con un tono di voce energico. Dopo aver creato una connessione, puoi iniziare a guidarlo verso uno stato di maggiore calma. Gradualmente, abbassa il tono di voce e rallenta il ritmo del tuo parlato. Osserva se anche il collega inizia a calmarsi e segue il tuo esempio, dimostrando così che la guida sta avendo effetto.
ASCOLTO ATTIVO
L’ascolto attivo è la madre di ogni bravo comunicatore ed è quindi la base per creare un rapport efficace.
Si tratta di un processo intenzionale e consapevole che si differenzia da tutti i vari tipi di ascolto perché va oltre il semplice sentire le parole dell’interlocutore. L’ascolto attivo implica infatti un coinvolgimento totale, sia mentale che emotivo, nella conversazione, dimostrando all’interlocutore che le sue parole, emozioni e idee sono apprezzate e comprese.
Per dimostrarlo al tuo interlocutore, puoi utilizzare delle parole ben precise che danno un tuo cenno di vita 😜 tipo “Capisco”, oppure dei semplici segnali non verbali come l’annuire con la testa e mostrare espressioni facciali appropriate che rispecchiano le emozioni di chi sta parlando. Fai domande aperte che invitino chi hai davanti ad esprimersi più a fondo, come ad esempio “Come ti sei sentito in quella situazione?”.
Lasciare poi che finisca di parlare senza interromperlo. Interrompere può far sentire l’altro sminuito o non ascoltato. Se necessario, prendi appunti mentali e aspetta il momento opportuno per rispondere o fare domande.
ALTRE GUIDE SULLA COMUNICAZIONE EFFICACE:
- Stretta di mano: il tuo rapporto inizia da qui.
- Public Speaking: Significato, Regole e Tips.
- Come iniziare un Discorso per Coinvolgere subito il tuo Pubblico.
- Porcospino di Schopenhauer: trova l’equilibrio nell’empatia.
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Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐
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