Il modello VAK ci aiuta a comprendere come ognuno di noi acquisisce e gestisce le informazioni.
Capire a quale gruppo appartiene chi abbiamo davanti, ci aiuta a comunicare meglio con quella persona.
L’obiettivo di questo articolo è esplorare in dettaglio le caratteristiche comunicative di ciascun tipo VAK, offrendo una guida pratica per comprendere e adattare il nostro stile comunicativo.
Con una consapevolezza più approfondita di come le persone preferiscono ricevere e trasmettere informazioni, possiamo migliorare la qualità della nostra comunicazione, sia sul fronte personale che professionale.
COSA VUOL DIRE VAK?
L’acronimo VAK indica le modalità attraverso cui noi individui processiamo principalmente le informazioni:
- V sta per Visivo;
- A sta per Auditivo (o Uditivo);
- K sta per Kinestesico (o Cinestesico).
Chi ha inventato il modello VAK? I padri fondatori della PNL, John Grinder e Richard Bandler, osservarono che ognuno di noi preferisce adoperare uno specifico sistema sensoriale per decodificare gli stimoli esterni. Il modello VAK riconosce proprio le varie possibili preferenze:
- Alcuni individui prediligono l’utilizzo di immagini e grafici per comprendere concetti complessi (Visivo)
- Altri preferiscono l’ascolto attento di spiegazioni e discussioni (Uditivo)
- Mentre un terzo gruppo apprende meglio attraverso l’esperienza sensoriale e il movimento fisico (Cinestesico).
Attenzione: nessuno di noi usa esclusivamente uno solo di questi canali, ma ognuno di noi ne adotta prevalentemente uno. Riuscire ad individuare quello di chi abbiamo davanti è anche un ottimo modo per entrarvi in rapport.
V DI VAK COME VISIVO
Una persona visiva percepisce il mondo per come lo vede:
- Ricorda attraverso le immagini.
- Si spiega usando metafore visive.
- Quando pensa a qualcosa, lo visualizza.
- Quando parla con attenzione con qualcuno, lo guarda dritto negli occhi.
- Parla molto velocemente, quasi a raffica.
- Il suo tono di voce è alto.
- Usa una gestualità evidente nell’esprimersi, quasi a voler descrivere con le mani quanto sta dicendo.
- Se deve studiare o memorizzare, usa schemi, immagini, grafici, preferendo la cd “memoria visiva”.
- Cura il suo aspetto e il vestiario, memorizza tutti i particolari estetici.
ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN VISIVO
Per riconoscere una persona visiva, presta attenzione a queste espressioni, che potrebbe usare di frequente:
- Dare un’occhiata
- Mi è caduto l’occhio
- Guarda!
- Secondo il mio punto di vista
- Senza ombra di dubbio
- A prima vista
- Mettere a fuoco
- Osserva bene
- Alla luce di
- Lascia che ti illustri
- Ti faccio vedere
In genere una persona visiva usa tutti i verbi legati alla vista, come ad esempio: mostrare, guardare, vedere, osservare, illustrare, apparire, ammirare, intravedere.
COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA VISIVA?
Per comunicare al meglio con una persona visiva, devi usare il suo stesso canale. Ecco alcuni consigli utili:
- Parla per immagini, facendo visualizzare quello che dici.
- Se puoi, usa materiali e supporti visivi, come immagini, grafici e diagrammi.
- Sottolinea dettagli visivi.
- Usa la gestualità delle mani.
- Nel tuo linguaggio, usa i verbi visivi che abbiamo elencato sopra.
Una persona visiva può essere predisposto ad una carriera artistica, ad esempio come fotografo, pittore, scultore. Oppure, può riuscire molto bene nelle televendite. Vi ricordate Roberto Baffo da Crema? 😄
A DI VAK COME AUDITIVO
Una persona auditiva percepisce il mondo attraverso i suoni:
- È un ottimo oratore.
- Non ha difficoltà a praticare l’ascolto attivo.
- Quando parla con qualcuno, non lo guarda negli occhi, perché la concentrazione cade sulle parole.
- Parla con cadenza ritmata e regolare.
- Usa spesso termini onomatopeici.
- Può diventare nervoso se si trova in un ambiente rumoroso.
- Ama la musica!
- Ha un timbro di voce melodioso.
- Quando è attento a quello che dici, inclina la testa, come se ti stesse porgendo l’orecchio.
ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN AUDITIVO (O UDITIVO)
Per riconoscere una persona visiva, presta attenzione a queste espressioni, che potrebbe usare di frequente:
- Suona bene! (o suona male)
- Rispondere a tono
- Prestare orecchio
- Non mi stai ascoltando!
- Mettere la pulce nell’orecchio
- Fare orecchie da mercante
- Taci!
- Parola chiave
- Dicono che
In genere una persona visiva usa tutti i verbi legati all’udito e alle parole, come ad esempio: ascoltare, sentire, udire, parlare, stridere, sussurrare, bisbigliare.
COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA AUDITIVA?
Per comunicare al meglio con una persona auditiva, devi usare il suo stesso canale. Ecco alcuni consigli utili:
- Presta molta attenzione a quello che dici, usando le parole giuste.
- Presenta le tue argomentazioni in modo razionale e analitico, un passo alla volta.
- Non urlare.
- Dai la sensazione che stai ascoltando attentamente quello che dice
- Scegli un ambiente silenzioso o con un leggero sottofondo musicale.
Una persona visiva può essere predisposto ad una carriera in cui è necessario saper parlare bene, come l’avvocato, il politico o lo scrittore, o in cui è importante saper ascoltare, come il musicista o lo psicologo. Per la sua facilità nel cogliere i suoni, ha anche facilità nell’imparare una lingua straniera.

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐
Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.


