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VAK: sei Visivo, Auditivo o Cinestesico?

Postato il 6 Dicembre 20235 Giugno 2024 da Irene Aldieri

Il modello VAK ci aiuta a comprendere come ognuno di noi acquisisce e gestisce le informazioni.

Capire a quale gruppo appartiene chi abbiamo davanti, ci aiuta a comunicare meglio con quella persona.

L’obiettivo di questo articolo è esplorare in dettaglio le caratteristiche comunicative di ciascun tipo VAK, offrendo una guida pratica per comprendere e adattare il nostro stile comunicativo.

Con una consapevolezza più approfondita di come le persone preferiscono ricevere e trasmettere informazioni, possiamo migliorare la qualità della nostra comunicazione, sia sul fronte personale che professionale.

Indice

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  • COSA VUOL DIRE VAK?
  • V DI VAK COME VISIVO
    • ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN VISIVO
    • COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA VISIVA?
  • A DI VAK COME AUDITIVO
    • ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN AUDITIVO (O UDITIVO)
    • COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA AUDITIVA?
  • K DI VAK COME KINESTESICO (O CINESTESICO)
    • ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN CINESTETICO
    • COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA KINESTESICA?
  • SAPER USARE IL VAK: ESEMPI PRATICI

COSA VUOL DIRE VAK?

L’acronimo VAK indica le modalità attraverso cui noi individui processiamo principalmente le informazioni:

  • V sta per Visivo;
  • A sta per Auditivo (o Uditivo);
  • K sta per Kinestesico (o Cinestesico).

Chi ha inventato il modello VAK? I padri fondatori della PNL, John Grinder e Richard Bandler, osservarono che ognuno di noi preferisce adoperare uno specifico sistema sensoriale per decodificare gli stimoli esterni. Il modello VAK riconosce proprio le varie possibili preferenze:

  • Alcuni individui prediligono l’utilizzo di immagini e grafici per comprendere concetti complessi (Visivo)
  • Altri preferiscono l’ascolto attento di spiegazioni e discussioni (Uditivo)
  • Mentre un terzo gruppo apprende meglio attraverso l’esperienza sensoriale e il movimento fisico (Cinestesico).

Attenzione: nessuno di noi usa esclusivamente uno solo di questi canali, ma ognuno di noi ne adotta prevalentemente uno. Riuscire ad individuare quello di chi abbiamo davanti è anche un ottimo modo per entrarvi in rapport.

V DI VAK COME VISIVO

Una persona visiva percepisce il mondo per come lo vede:

  • Ricorda attraverso le immagini.
  • Si spiega usando metafore visive.
  • Quando pensa a qualcosa, lo visualizza.
  • Quando parla con attenzione con qualcuno, lo guarda dritto negli occhi.
  • Parla molto velocemente, quasi a raffica.
  • Il suo tono di voce è alto.
  • Usa una gestualità evidente nell’esprimersi, quasi a voler descrivere con le mani quanto sta dicendo.
  • Se deve studiare o memorizzare, usa schemi, immagini, grafici, preferendo la cd “memoria visiva”.
  • Cura il suo aspetto e il vestiario, memorizza tutti i particolari estetici.

ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN VISIVO

Per riconoscere una persona visiva, presta attenzione a queste espressioni, che potrebbe usare di frequente:

  • Dare un’occhiata
  • Mi è caduto l’occhio
  • Guarda!
  • Secondo il mio punto di vista
  • Senza ombra di dubbio
  • A prima vista
  • Mettere a fuoco
  • Osserva bene
  • Alla luce di
  • Lascia che ti illustri
  • Ti faccio vedere

In genere una persona visiva usa tutti i verbi legati alla vista, come ad esempio: mostrare, guardare, vedere, osservare, illustrare, apparire, ammirare, intravedere.

COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA VISIVA?

Per comunicare al meglio con una persona visiva, devi usare il suo stesso canale. Ecco alcuni consigli utili:

  • Parla per immagini, facendo visualizzare quello che dici.
  • Se puoi, usa materiali e supporti visivi, come immagini, grafici e diagrammi.
  • Sottolinea dettagli visivi.
  • Usa la gestualità delle mani.
  • Nel tuo linguaggio, usa i verbi visivi che abbiamo elencato sopra.

Una persona visiva può essere predisposto ad una carriera artistica, ad esempio come fotografo, pittore, scultore. Oppure, può riuscire molto bene nelle televendite. Vi ricordate Roberto Baffo da Crema? 😄

A DI VAK COME AUDITIVO

Una persona auditiva percepisce il mondo attraverso i suoni:

  • È un ottimo oratore.
  • Non ha difficoltà a praticare l’ascolto attivo.
  • Quando parla con qualcuno, non lo guarda negli occhi, perché la concentrazione cade sulle parole.
  • Parla con cadenza ritmata e regolare.
  • Usa spesso termini onomatopeici.
  • Può diventare nervoso se si trova in un ambiente rumoroso.
  • Ama la musica!
  • Ha un timbro di voce melodioso.
  • Quando è attento a quello che dici, inclina la testa, come se ti stesse porgendo l’orecchio.

ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN AUDITIVO (O UDITIVO)

Per riconoscere una persona visiva, presta attenzione a queste espressioni, che potrebbe usare di frequente:

  • Suona bene! (o suona male)
  • Rispondere a tono
  • Prestare orecchio
  • Non mi stai ascoltando!
  • Mettere la pulce nell’orecchio
  • Fare orecchie da mercante
  • Taci!
  • Parola chiave
  • Dicono che

In genere una persona visiva usa tutti i verbi legati all’udito e alle parole, come ad esempio: ascoltare, sentire, udire, parlare, stridere, sussurrare, bisbigliare.

COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA AUDITIVA?

Per comunicare al meglio con una persona auditiva, devi usare il suo stesso canale. Ecco alcuni consigli utili:

  • Presta molta attenzione a quello che dici, usando le parole giuste.
  • Presenta le tue argomentazioni in modo razionale e analitico, un passo alla volta.
  • Non urlare.
  • Dai la sensazione che stai ascoltando attentamente quello che dice
  • Scegli un ambiente silenzioso o con un leggero sottofondo musicale.

Una persona visiva può essere predisposto ad una carriera in cui è necessario saper parlare bene, come l’avvocato, il politico o lo scrittore, o in cui è importante saper ascoltare, come il musicista o lo psicologo. Per la sua facilità nel cogliere i suoni, ha anche facilità nell’imparare una lingua straniera.

K DI VAK COME KINESTESICO (O CINESTESICO)

Una persona cinestesica percepisce il mondo attraverso i sensi e le emozioni:

  • Ama la manualità.
  • Rappresenta e memorizza i concetti come se fossero delle sensazioni.
  • Ha una postura rilassata, distesa.
  • Ha una prossemica che accorcia le distanze fisiche.
  • La sua gestualità è rivolta verso se stesso, quasi come se volesse abbracciarsi.
  • Guarda frequentemente verso il basso, quasi a voler percepire le proprie emozioni.
  • Cerca spesso il contatto fisico.

ESPRESSIONI PER RICONOSCERE UN CINESTETICO

Per riconoscere una persona visiva, presta attenzione a queste espressioni, che potrebbe usare di frequente:

  • Di pancia
  • Avere la pelle d’oca
  • Avere la puzza sotto al naso
  • Scherzo di cattivo gusto
  • Rimanere a bocca asciutta
  • Fiutare il pericolo
  • Sentire puzza di bruciato
  • A sensazione
  • Toccare con mano
  • Mettersi nei panni di

In genere una persona cinestesica usa tutti i verbi legati ai sensi, come ad esempio: percepire, sentire, avvertire, gustare, provare, emozionare.

COME COMUNICARE CON UNA PERSONA DALL’INTELLIGENZA KINESTESICA?

Per comunicare al meglio con una persona cinestesica, devi usare il suo stesso canale. Ecco alcuni consigli utili:

  • Se devi presentarle qualcosa, falle vivere un’esperienza sensoriale.
  • Se possibile, cerca un contatto
  • Falle provare ciò di cui parlate.
  • Dimostra empatia verso i suoi sentimenti

Una persona cinestesica può essere predisposto ad una carriera in cui si sperimenta la manualità, come il sarto o il gioielliere, oppure il gusto, come il cuoco o il sommelier.

SAPER USARE IL VAK: ESEMPI PRATICI

Immaginiamo di dover presentare un progetto al nostro capo e volerlo convincere ad approvarlo. Ecco come porci a seconda di quale sia il suo canale prevalente:

  • Visivo. Usa frasi che stimolino la vista, ad esempio “lascia che ti illustri”, “come vedi da questo report”, “immagina la faccia dei nostri concorrenti quando vedranno il lancio”
  • Uditivo. Qui devi concentrarti sulle parole e sulla logica del ragionamento. “Ho ascoltato molto bene quello che mi hai detto”, “ti dico cosa ho sentito dire dai clienti insoddisfatti“, “ecco un modo per aumentare il passaparola positivo”.
  • Cinestesico. Qui devi lavorare sulle emozioni e cercare di riprodurre un’esperienza sensoriale. Siediti vicino al tuo capo. “pensa a come si sentirebbero i clienti se…”, “questo colore è più avvolgente”, “già mi sembra di sentire il profumo della vittoria”.

Immaginiamo ora di essere in concessionaria e di avere tre clienti diversi che stanno acquistando la stessa automobile.

  • Visivo. Bisogna evidenziare gli aspetti visivi attraenti dell’automobile, come il design, il colore della carrozzeria, i cerchioni.
  • Uditivo: Bisogna far sentire il rombo del motore e la qualità dello stereo e delle chiamate con il bluetooth.
  • Cinestesico: Bisogna far toccare il volante, sentire la comodità della macchina, toccare il materiale dei sedili.

In definitiva, saper riconoscere il canale privilegiato dal nostro interlocutore ci aiuta moltissimo a comprenderlo, a farci comprendere e ad evitare equivoci.

Se il canale è uguale al nostro, la comunicazione sarà molto più fluida. Per me che sono auditiva, è stata molto impegnativa una vita familiare con padre, madre e fratello visivi 😄

Visto che il partner me lo sono scelto, e sapevo già queste cose, ho preferito un auditivo come me, rendendomi la vita incredibilmente più facile 😉

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Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Comunicazione

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