Imparare una lingua straniera (almeno una!) è sempre più fondamentale nel nostro mondo globalizzato.
La conoscenza delle lingue permette infatti di accedere a una vasta gamma di opportunità lavorative, ma anche personali.
In questo articolo esploriamo i risultati di una ricerca che ha analizzato un campione di 1.000 lavoratori italiani sul loro rapporto con l’apprendimento e la conoscenza delle lingue straniere.
BENEFICI E VANTAGGI DI IMPARARE UNA LINGUA STRANIERA
Imparare una lingua straniera comporta moltissimi vantaggi, come ad esempio:
- Opportunità di carriera: apre a una vasta gamma di opportunità di lavoro internazionali e migliori prospettive di carriera.
- Capacità di comunicare con persone di diverse culture e nazionalità, facilitando la connessione e la comprensione reciproca.
- Espansione delle competenze, con un miglioramento delle capacità cognitive e di problem solving.
- Viaggi e Turismo: facilità nell’andare all’estero e nell’immergersi in nuove culture senza dipendere esclusivamente dalla propria lingua madre o dall’inglese come lingua di comunicazione (Siete mai stati in Francia provando a parlare inglese??)
- Accesso a risorse culturali, accademiche e professionali disponibili solo in lingue diverse dall’italiano. Per me ad esempio, lavorando in ambito SEO, saper leggere le fonti americane mi aiuta molto.
- Flessibilità e adattabilità in ambienti multiculturali, sia professionali che personali.
- Miglioramento personale, grazie alla stimolazione mentale e alla crescita personale del superare la sfida e il superamento di ostacoli linguistici.
- Facilità nel formare relazioni più profonde e significative con persone di diverse nazionalità.
- Maggiore comprensione e apprezzamento delle diverse culture, tradizioni e modi di pensare.
E proprio la carriera lavorativa costituirebbe la motivazione principale che spingerebbe gli italiani all’apprendimento di una lingua straniera (41%) seguita poi dai viaggi (28%) e dal proprio interesse personale (17%).
A rivelarlo una ricerca condotta da YouGov per conto della piattaforma digitale per l’apprendimento delle lingue Babbel nel mese di settembre 2023 che ha coinvolto un campione rappresentativo di oltre mille professionisti italiani.
DIFFICOLTÀ NELL’IMPARARE UNA LINGUA STRANIERA
Perchè troviamo così difficile imparare una lingua straniera?
Secondo la ricerca, le maggiori difficoltà nelle quali incorrerebbero gli italiani sarebbero riconducibili a:
- comprensione di persone madrelingua con forte accento (49%);
- telefonate o videochiamate in lingua (37%);
- conversazione con persone non madrelingua (32%).
Tra coloro i quali hanno una conoscenza limitata della lingua straniera, inoltre, ben 8 persone su 10 affermano di provare imbarazzo legato:
- anzitutto al timore di fare errori (27%);
- in secondo luogo, alla paura di non trovare le parole giuste (25%).
Quando invece il livello linguistico è buono, 4 persone su 10 dichiarano di avvertire disagio solo quando incontrano colleghi italiani con un livello maggiore di padronanza della lingua straniera.
Io mi sento anche di aggiungere un altro elemento di riflessione. Sulla difficoltà di imparare una lingua straniera può influire anche il nostro sistema rappresentazionale dato dal VAK: ad esempio, le persone che hanno maggiore facilità nell’apprendimento sono quelle con il canale auditivo come predominante, mentre visivi e cinestesici potrebbero avere qualche difficoltà in più.
QUANTI MANAGER PARLANO ALMENO UNA LINGUA?
Sempre secondo la ricerca, in Italia l’87% dei manager parla una lingua straniera, almeno a livello base. Ecco le più conosciute:
- inglese (82%)
- francese (27%)
- spagnolo (17%)
- tedesco (7%)
- russo e cinese (1%).
Il 38% conosce, inoltre, due o più lingue straniere.
LA LINGUA INGLESE
Analizzando in particolare il livello di conoscenza della lingua inglese, da parte di chi occupa posizioni dirigenziali, emerge che:
- il 43% di chi parla inglese afferma di conoscerlo ad un livello avanzato
- il 37% ad un livello medio
- il 20% ammette di parlarlo ad un livello basso.
Chi parla meglio l’inglese è:
- chi lavora in aziende straniere con uffici in Italia (il 60% di loro conosce l’inglese in modo avanzato)
- la Gen-Z, cioè i nati tra il 1997 e il 2012, (con il 53%).
L’utilizzo dell’inglese è estremamente diffuso sul posto di lavoro tanto che due terzi dei manager che dichiarano di sapere l’inglese lo utilizzano quotidianamente. In particolare, tra le attività svolte in inglese spiccano la stesura di testi e la gestione delle mail – individuate come principale attività dal 47% – effettuare chiamate e videochiamate (33%) e prendere parte a riunioni in presenza (26%).
Nelle aziende private, un manager su due ritiene che l’inglese abbia aiutato a cogliere maggiori opportunità di carriera professionale, in particolare per trovare un lavoro migliore o per ottenere una promozione.
In particolare, nelle aziende straniere con uffici in Italia sono ben 7 su 10 i manager che considerano la conoscenza della lingua fondamentale per la propria crescita professionale.
Per quanto riguarda l’acquisizione di competenze linguistiche in inglese, la quasi totalità degli intervistati (94%) concorda sul fatto che un’esperienza formativa all’estero sia uno dei modi migliori per migliorare il proprio livello; di questi il 50% la descrive addirittura come essenziale.
MODALITÀ PER IMPARARE UNA LINGUA STRANIERA
A livello di formazione, all’83% del campione piace l’apprendimento online: se poi ci si relaziona con un docente, individualmente o in gruppo, la percentuale sale al 93%.
Scarsa, infine, la considerazione nei confronti dell’istruzione pubblica: il 46% del campione ritiene che all’inglese non venga data la giusta importanza nelle scuole, all’università e nei corsi di specializzazione.
Per imparare una lingua straniera online ci si può rivolgere proprio alla famosa piattaforma Babbel, partner di questa ricerca.
Nonostante il 68% dei professionisti ritenga essenziale che i propri collaboratori conoscano l’inglese, solo il 44% delle aziende italiane incoraggerebbe attivamente l’apprendimento attraverso la proposta di corsi di lingua (30%) o incentivando la mobilità internazionale (18%). Il 38% dei manager apprezzerebbe una maggiore spinta alla formazione linguistica.
Babbel ha rilevato che sono proprio gli italiani gli studenti più dediti allo studio!
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Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
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