Il Multitasking nell’epoca moderna sembra quasi una virtù di cui fare un vanto.
Ma sarà davvero così?
In questo articolo ne vediamo il significato, gli effetti e vari esempi per imparare a riconoscerlo e ad affrontarlo al meglio.
MULTITASKING: SIGNIFICATO
Multitasking significa, in italiano, svolgere più “task”, cioè più attività, contemporaneamente.
Mentre parli al telefono con Paola stai scrivendo un’email a Cristina, e magari sei in smart working quindi ti alzi per andare a controllare che il pranzo non stia bruciando sul fuoco.
In una società come la nostra, votata alla velocità e alla produttività, riuscire a fare più cose insieme “fa figo”, tanto che noi donne spesso pizzichiamo gli uomini criticandoli aspramente perché non sono capaci di fare più cose contemporaneamente.
Ma in realtà, spesso loro portano a termine molte più cose di noi, tocca ammetterlo!
COSA PROVOCA IL MULTITASKING?
Il Multitasking provoca effetti negativi, individuabili principalmente nella perdita di tempo e nella dispersione di energie.
Riporto una tabella molto evocativa che ho trovato all’interno del libro “Riconquista il tuo tempo” di Andrea Giuliodori, che puoi acquistare su Il Giardino dei Libri.
| N. DI PROGETTI IN CONTEMPORANEA | % DI TEMPO DISPONIBILE PER OGNI PROGETTO | PERDITA DOVUTA AL “CAMBIO DI CONTESTO” |
| 1 | 100% | 0% |
| 2 | 40% | 20% |
| 3 | 20% | 40% |
| 4 | 10% | 60% |
| 5 | 5% | 75% |
Il concetto è questo: quando sei focalizzato su un solo progetto, puoi dedicare a questo il 100% non solo del tuo tempo lavorativo ma anche, e soprattutto, delle tue energie mentali.
A causa del cd tempo di attivazione nel passare da un contesto all’altro, ogni volta che interrompiamo un’attività per fare contemporaneamente qualcosa di diverso, come controllare l’email, rispondere ad una chiamata o guardare l’ultima notifica sui social, paghiamo uno scotto.
Se le nostre giornate lavorative si traducono in una sequela di interruzioni e sovrapposizioni di attività, di fatto perderemo gran parte del nostro tempo proprio a causa del cambio di contesto, arrivando a fine giornata con quella sgradevole sensazione di non riuscire a trovare il tempo per fare tutto e aver concluso poco e niente.
È stato uno dei miei mantra, concentrazione su una cosa e semplicità – Steve Jobs
MULTITASKING: ESEMPI
Per verificare concretamente che il sinonimo di multitasking è dispersione e perdita di tempo, ti propongo questo esempio, con un semplicissimo esercizio da svolgere.
Tutto ciò di cui hai bisogno sono un cronometro – va benissimo quello dello smartphone – un foglio e una penna.
PRIMA PARTE
Prendi il foglio, dividilo in due colonne e attiva il cronometro.
Nella colonna di sinistra scrivi tutti i numeri dispari da 1 a 29.
Appena hai finito, scrivi nella colonna di destra tutti i numeri pari da 2 a 30.
Stoppa il cronometro. Quanto ci hai messo?
SECONDA PARTE
Adesso rifacciamo l’esercizio in modalità multitasking.
Gira il foglio, dividilo sempre in due colonne a riattiva il cronometro.
A sinistra scrivi 1,3. Poi vai a destra e scrivi 2,4. Poi torna a sinistra e scrivi 5,7, poi vai a destra e scrivi 6,8. Poi torna a sinistra, a destra e così via.
Appena arrivi a 30, stoppa il cronometro. Quanto ci hai messo?
Scommesso che hai impiegato un po’ più di tempo nel secondo esercizio, dove dovevi ripassare continuamente da un’attività (numeri dispari) all’altra (numeri pari).
COME IMPARARE A SVOLGERE UNA SOLA COSA ALLA VOLTA
Se trasporti l’esempio di sopra alla tua realtà lavorativa, ti accorgerai di passare spesso da un compito all’altro, a discapito della tua efficacia personale.
Quanto tempo risparmieresti e quanto diminuiresti il rischio di fare errori se ti dedicassi ad una sola attività alla volta?
Un piccolo rimedio molto efficace è quello di organizzare delle liste di attività da svolgere e scriverle materialmente su un post it.
Non passare al post it successivo prima di aver finito quello che hai sotto agli occhi.
Questo è anche un ottimo metodo anche per smettere di procrastinare.
Fammi sapere nei commenti come va 😉
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Credit Immagine di Copertina: draganab / Canva

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it
Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐
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