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ergofobia

Ergofobia, la cosiddetta “paura del lavoro”

Postato il 16 Febbraio 202516 Febbraio 2025 da Elena Miele

Ergofobia: ecco come si chiama la paura di andare a lavoro.

Si tratta, nello specifico, della paura irrazionale del lavoro e dell’impegno legato ad esso.

In questo articolo analizziamo il suo significato dal punto di vista psicologico, ne esploriamo la sintomatologia, le cause e i possibili rimedi.

Indice

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  • SIGNIFICATO DI ERGOFOBIA
  • I SINTOMI DELL’ERGOFOBIA
  • EFFETTI
  • RIMEDI ALL’ERGOFOBIA
  • DOMANDE PER PRENDERE CONSAPEVOLEZZA

SIGNIFICATO DI ERGOFOBIA

Il significato del termine Ergofobia si comprende osservando che è composto da due parole greche:

  • ergon= lavoro
  • phobos= paura

Generalmente il termine ergofobia viene utilizzato per indicare un’avversione nei confronti del lavoro, di un’incombenza o di una qualsiasi responsabilità, ma può riguardare anche altri ambiti come quello scolastico.

Non è la semplice paura del lavoro in sé, ma è più complessa poiché riguarda tutti quegli aspetti che ruotano attorno al lavoro, come ad esempio:

  • l’ambiente lavorativo
  • la paura di non riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati
  • il timore di cominciare un nuovo lavoro
  • la paura di scegliere il lavoro sbagliato e di perdere tutte le altre opportunità
  • paura di non essere all’altezza delle aspettative
  • paura di non avere le capacità per compiere un buon lavoro.

In pratica rientra in questa condizione la paura di mettersi in gioco e dell’ignoto.

I SINTOMI DELL’ERGOFOBIA

Ma come si distingue la semplice pigrizia dall’ergofobia, definita a tutti gli effetti come una condizione psicopatologica?

La caratteristica principale dell’ergofobia è la compromissione del funzionamento globale dell’individuo, sia nell’ambito lavorativo che nell’ambito personale.

Il soggetto che presenta questo disagio manifesta una sintomatologia propria dei disturbi d’ansia:

  • Adozione di un comportamento evitante verso quelle situazioni o quei compiti che provocano stress. Potrebbe evitare le responsabilità lavorative o i compiti che richiedono impegno. In casi estremi potrebbe scegliere di lasciare il lavoro, rinunciando del tutto alla sua carriera.
  • Difficoltà di concentrazione che non consente di portare a termine i propri compiti lavorativi.
  • Preoccupazione persistente legata al lavoro che porta il soggetto ad essere fortemente irritabile e ad avere problemi di sonno.
  • Sensazione di panico all’idea di dover adempiere a degli obblighi lavorativi.

A livello fisico, invece, il soggetto affetto da questo disturbo, quando si scontra con la realtà lavorativa, presenta sintomi tipici di un attacco di ansia: tremori, sudorazione fredda, tachicardia, cefalea, sensazione di panico.

EFFETTI

A lungo andare, se la sopracitata sintomatologia persiste, il soggetto tenderà all’isolamento sociale, oltre che a quello lavorativo.

Non sono da sottovalutare gli effetti di questa condizione nel lungo periodo.

Infatti, se il problema non viene affrontato tempestivamente, il soggetto tenderà ad assumere dei comportamenti disfunzionali che causeranno:

  • Isolamento sociale, oltre a quello lavorativo. Il soggetto eviterà tutte quelle situazioni in cui potrebbe uscire l’argomento lavoro.
  • Mancanza di costanza lavorativa poiché il soggetto non è un grado di mantenere un impiego a lungo termine. Inevitabilmente sorgeranno problemi finanziari che aggraveranno ulteriormente la sua fragilità psichica.
  • Ulteriore riduzione dell’autostima per la mancanza di fiducia nella propria capacità di far fronte alle sfide lavorative. Ne consegue un senso di inadeguatezza, che si riversa anche sulle relazioni sociali.
  • L’insorgenza di una leggera forma di depressione come risultante dei sentimenti di inadeguatezza, bassa autostima e mancanza di supporto sociale.

RIMEDI ALL’ERGOFOBIA

Come superare la paura del lavoro? Fortunatamente, l’ergofobia è un disturbo le cui cause sono note, perciò si può intervenire e risolvere facilmente.

Infatti l’ergofobia può sorgere in seguito a tre differenti situazioni:

  1. Traumi legati al lavoro. Nel soggetto si innesta l’associazione tra un evento che ha subito sul posto di lavoro (mobbing, discriminazione o un incidente) o lo stress cronico ed il lavoro. E’ sufficiente sciogliere il trauma.
  2. Bassa autostima: è sia una causa che un effetto di questa paura. Infatti, se da un lato il soggetto sviluppa la paura del lavoro per uno scarso senso di autoefficacia, dall’altro, adottando un comportamento evitante, diminuisce la fiducia nella propria capacità di affrontare efficacemente una determinata situazione o compito. Per aumentare il senso di autoefficacia è necessario sviluppare abilità specifiche, ricevere feedback positivi, imparare a gestire lo stress, apprendere dai propri errori, impostare obiettivi realistici, affrontare gradualmente le situazioni temute, avere un supporto sociale.
  3. Disturbo d’ansia generalizzato o disturbo d’ansia sociale. In questo caso è fondamentale lavorare sull’origine del problema. Perché ho l’ansia di andare a lavorare? Si consiglia di intraprendere un percorso terapeutico, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, la quale aiuta a identificare e cambiare i pensieri ed i comportamenti che contribuiscono all’ansia e all’evitamento.

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DOMANDE PER PRENDERE CONSAPEVOLEZZA

Nonostante non esista un vero e proprio test per diagnosticare l’ergofobia, è possibile, rispondendo ad alcune domande, valutare in maniera approssimativa la presenza del disturbo:

  1. Hai paura di andare al lavoro?
  2. Hai paura di commettere errori sul lavoro?
  3. Hai paura di accettare un nuovo lavoro?
  4. Hai paura di non essere all’altezza delle aspettative sul lavoro?
  5. Hai paura di essere giudicato o criticato sul lavoro?
  6. Hai paura di non essere in grado di affrontare le sfide lavorative?
  7. Hai paura di non essere in grado di gestire lo stress e la pressione sul lavoro?
  8. Hai paura di non essere in grado di lavorare in modo efficiente e produttivo?
  9. Hai paura di non essere in grado di affrontare i conflitti o le difficoltà interpersonali sul lavoro?

Qualora le risposte fossero affermative, sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista che valuti in maniera approfondita la presenza dei criteri per l’ergofobia attraverso interviste cliniche, questionari di autovalutazione e scale di valutazione dell’ansia.

Si può guarire completamente se si interviene tempestivamente!

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Disclaimer: Gli articoli di psicologia presenti su questo sito hanno uno scopo puramente divulgativo e informativo. Le informazioni fornite non intendono sostituire il parere professionale, le diagnosi o i trattamenti forniti da uno psicologo o da altri professionisti del settore. Si consiglia vivamente di consultare uno psicologo o un professionista qualificato per qualsiasi questione relativa alla salute mentale o al benessere psicologico. L’autore e il proprietario del sito declinano ogni responsabilità per eventuali conseguenze derivanti dall’uso delle informazioni fornite negli articoli.

Credit Immagine di Copertina: Ryan Lane / Canva

Elena Miele
Elena Miele

Sono laureata in psicologia. Ho cominciato il mio cammino introspettivo molto presto, spinta dal desiderio di evolvermi ed essere una persona migliore. E’ il motivo per cui ho scelto di abbracciare questa professione. Credo fortemente nell’importanza di raggiungere il proprio benessere a partire dal posto di lavoro, luogo in cui trascorriamo molte ore della nostra giornata. Amo viaggiare e leggere; sono due passioni che mi hanno acceso la curiosità verso la conoscenza. Attualmente collaboro con una importante organizzazione no profit e con un’associazione operativa su tutto il territorio nazionale.

Category: BenessereLavoro in Vista

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