Colleghi che vogliono farti le scarpe: una categoria in cui certamente ti sarà capitato di imbatterti nell’arco della tua vita professionale.
Il contesto lavorativo può essere fonte di soddisfazione come anche fonte di stress.
Una frequente causa di disagio e tensioni è il rapporto con i colleghi di lavoro. I cosiddetti “colleghi tossici” sono infatti decisamente diffusi.
COME RICONOSCERE UN COLLEGA TOSSICO?
Esistono varie modalità con cui i colleghi vogliono farti le scarpe.
Non sarà certo semplice individuarli tutti, perché trovano modi sempre nuovi e fantasiosi per metterti i bastoni tra le ruote, ma abbiamo radunato quelli che ti fanno proprio venir voglia di pensare:
Come eliminare una collega scomoda?
COLLEGHI CHE SCARICANO IL LAVORO
Facilmente individuabili in contesti in cui i compiti lavorativi sono divisi in maniera poco chiara.
Da tenere sott’occhio non solo per il loro innato talento nello scaricare il lavoro sugli altri (magari proprio su di te, nuovo arrivato!), ma anche per la tendenza a scaricare la colpa sui colleghi per un risultato lavorativo che fa storcere il naso al capo.
COLLEGHI CHE VOGLIONO COMANDARE
Dove trovarli? Un po’ ovunque, in moltissimi contesti lavorativi.
Alla base della loro tendenza a comandare c’è spesso un senso di arroganza e presunzione, la convinzione assoluta e inestirpabile che un compito svolto alla loro maniera sia sempre quello più corretto.
Raramente useranno toni pacati e diplomatici.
COLLEGHI CHE VOGLIONO FARTI LICENZIARE
Specialmente in contesti altamente competitivi è facile imbattersi in individui che vorrebbero tanto farti fuori.
Cercheranno spesso di primeggiare e mostrarsi sempre eccellenti nei loro risultati agli occhi del capo. Potrebbero rivelarsi dei colleghi doppiogiochisti e creare appositamente situazioni lavorative difficili o mettere zizzania per sminuirti agli occhi del capo e dei colleghi.
Tenderanno apparentemente a usare una comunicazione pacata e collaborativa per poi invece rivelarsi successivamente per ciò che sono realmente. A voi le conclusioni.
COLLEGHI CHE TI DENIGRANO
Esistono purtroppo anche i soggetti che ti sminuiscono e può succedere di incontrarli. Perché lo fanno? I motivi alla base possono essere tanti. Si tratta spesso di soggetti che nascondono un forte senso di insicurezza, intolleranti verso le differenze in merito alle diverse competenze dei colleghi e convinti in maniera assoluta delle proprie idee.
Tendono inoltre a preferire le proprie zone di comfort. La comunicazione e la relazione con questa tipologia di colleghi risulta quindi essere parecchio complicata.
COLLEGHI CHE TI ESCLUDONO
Altra tipologia estremamente diffusa tra i colleghi che vogliono farti le scarpe. Poco propensi a includerti nella conversazioni durante le pause lavorative e agli eventi extra lavorativi tra colleghi. Talvolta si tratta di colleghi che non ti considerano affatto.
Alla base dell’esclusione possono esserci svariati motivi: incompatibilità di caratteri che faticano a entrare quindi in sintonia, conflitti pregressi che non sono stati chiariti, dinamiche psicologiche personali.
Ciò rende spesso difficile a entrambe le parti arrivare a un confronto per chiarire i motivi dell’esclusione.
5 RIMEDI PER SUPERARE LA CATTIVERIA DEI COLLEGHI
Ci sono diversi modi per non darla vinta ai colleghi che vogliono farti le scarpe. Eccone alcuni.
LA CALMA, UN’ALLEATA PREZIOSA
A prescindere dalla tipologia di collega che ti ritroverai attorno sarebbe sempre meglio non lasciarsi troppo trascinare in maniera impulsiva dalle emozioni del momento.
Autoregolare le nostre emozioni ci permetterà infatti di non prendere decisioni avventate su come rispondere o agire nei confronti di un collega tossico.
Questo ci impedirà di portare la discussione a livelli di violenza verbale poco gestibili e ci permetterà di mantenere la lucidità.
PREDILIGI IL CONFRONTO FACCIA A FACCIA
Affronta la situazione in maniera diretta. Niente mail o messaggi in chat. Le comunicazioni tramite social o posta elettronica possono risultare poco chiare ed efficaci.
Ricorda che una comunicazione del genere esclude dal campo del tuo collega i tuoi toni di voce e il tuo linguaggio del corpo. Questo, soprattutto in un clima lavorativo già poco disteso, può portare a fraintendimenti da parte del destinatario in questione e peggiorare la situazione.
OCCHIO ALLO STILE COMUNICATIVO!
Un antico proverbio latino recita: “la virtù sta nel mezzo”. Ma come si traduce tutto questo in ambito comunicativo? È semplice, bisogna scegliere la via di mezzo anche quando comunichiamo con gli altri, specie se questi “altri” sono dei colleghi che vogliono farci le scarpe.
Ciò vuol dire che per rendere l’ambiente meno tossico non dovremmo usare né uno stile di comunicazione passivo, che ci porterebbe solo a reprimere le nostre emozioni e a sminuirci, né tantomeno uno stile aggressivo (quello che i colleghi tossici usano invece spesso con noi).
Facciamoci rispettare ma facciamolo da veri signori e signore! Mostreremo di essere semplicemente più saggi.
RESTA COLLABORATIVO MA METTI DEI CONFINI
Sul luogo di lavoro è importante mantenere quanto possibile un clima collaborativo per portare a termine gli obiettivi. Ciò non implica ovviamente che dobbiamo lasciarci travolgere dai comportamenti altrui.
Vuol dire che mantenendo lo stile comunicativo assertivo, dovremo essere in grado di non dare troppo spazio ai comportamenti dei colleghi tossici specie se siamo pieni di lavoro da portare a termine.
Scegli il momento giusto in cui affrontare una conversazione con un collega senza perdere lucidità e concentrazione sul tuo obiettivo lavorativo. Evita al contempo di rimandare troppo chiarimenti laddove è importante tracciare subito dei confini.
ATTENZIONE A COSA COMUNICA IL TUO CORPO
Il linguaggio del tuo corpo può influenzare sia te stesso che le persone che ti circondano. Posture chiuse e poco rilassate tenderanno inevitabilmente e ad aumentare il tuo stato di stress e tensione.
Al contempo, se vuoi rendere più efficace e chiara la tua comunicazione con un collega, cerca di rendere la tua postura congruente con il messaggio che veicoli e con il tuo stato d’animo.
Evita di porti in maniera altezzosa ad esempio, piuttosto mostra semplicemente un senso di sicurezza e di agio.
COME PUOI AGIRE SU TE STESSO?
Tante volte possiamo agire sulle relazioni con gli altri. Altre volte purtroppo no, per quanto potremmo sforzarci e armarci di buone intenzioni, la comunicazione con con i colleghi tossici e che vogliono farti le scarpe potrebbe comunque non portare ai risultati sperati.
Che fare allora?
RIPARTI DA TE
Guardati dentro e domandati se valga la pena lasciare che un individuo decida in che modo tu debba sentirti e quanto stress tu debba accumulare giorno dopo giorno a lavoro.
Tutti noi possiamo attivare dentro di noi le risorse necessarie per affrontare qualunque sfida.
Sposta quindi il focus su di te e decidi che peso vuoi davvero dare alla situazione.
ALLENA LA TUA INTELLIGENZA EMOTIVA
Forse tra le più sottovalutate intelligenze ci sarà sempre lei: l’intelligenza emotiva. Potresti pensare che risolvere dieci cubi di Rubik in pochi minuti possa renderti intellettualmente superiore ad altre persone.
Eppure nel mondo lavorativo riuscire a riconoscere le proprie emozioni, imparare a regolarle, allenare l’empatia e migliorare le abilità sociali ha un forte impatto sull’individuo e sul contesto lavorativo. Comincia con il riconoscere le emozioni e imparare a regolarle.
Armati di carta e penna e scrivi come ti senti o più semplicemente apriti sui tuoi stati d’animo con chi ritieni possa ascoltarti e sostenerti.
Non reprimere i tuoi stati d’animo ed evita quanto possibile “vie di fuga” temporanee dallo stress. Ben venga il bicchierino con gli amici dopo il lavoro ma assicurati che non diventi un modo sistematico per fuggire dalla tua fonte di stress e non affrontare il problema.
APPRENDI NUOVI MODI PER GESTIRE LO STRESS
Forse già ti dedichi ad uno sport oppure le tue maratone preferisci farle su Netflix.
E se trovassi un nuovo modo per “staccare la spina?”. Sperimenta un nuovo sport, assicurandoti che possa coinvolgerti e divertirti. Esistono inoltre pratiche come lo yoga e la mindfulness che rispondono in modo ottimale al bisogno di restituire una buona dose di calma al tuo corpo e alla tua mente.
Se questo non dovesse fare al caso tuo prova a rispolverare una tua vecchia passione: Chitarra? Pittura? Canto? Scrittura?
Connettersi con il proprio lato creativo e artistico permette di dare una nuova forma diversa alle nostre emozioni e alleggerirle notevolmente.
COLTIVA RAPPORTI SANI AL DI FUORI DEL LAVORO
Specie quando si ha a che fare di colleghi che tendono a escluderti, il rischio che talvolta si corre è di provare spesso sentimenti di inferiorità e bassa autostima.
Se i motivi alla base dell’esclusione non vengono chiariti e la dinamica non si dovesse risolvere, hai certamente un solo modo per stare bene in questa situazione: accettarla per quella che è e ricordarti di tutto ciò che ha da offrirti il mondo al di fuori del tuo lavoro.
Incontra nuove persone cercando di essere libero da pregiudizi e dalle paure che possono averti lasciato le tue esperienze negative. Ricordati che al di là dei tuoi colleghi tossici, esiste un mondo che può regalarti sorprese nuove che possono solo arricchirti.
ALLEGGERISCI LA TENSIONE CON L’IRONIA
Non avrà lo stesso effetto su tutti i colleghi tossici ma certamente un po’ di ironia potrà aiutare te a farti sentire più leggero nel contesto lavorativo. Ogni volta che puoi cerca di rendere la situazione meno drammatica di ciò che realmente è.
Usare l’ironia ti permetterà di distaccarti dalla situazione e accumulare meno stress, evitando di andare in burnout. Inoltre è un ottimo toccasana contro il nostro critico interiore che tende a giudicarci in continuazione e ad abbassare i livelli di autostima.
Farti una risata aiuterà anche il tuo corpo permettendoti di rilassare i muscoli, rilasciare sostanze che agiscono contro lo stress e regolare la pressione sanguigna.
Riappropriati della tua serenità e darai una svolta alle tue giornate lavorative!
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Foto di The Lazy Artist Gallery /www.pexels.com

Ho una formazione in ambito psicologico che mi ha permesso di trattare i disturbi dell’apprendimento e la disabilità infantile in ambito scolastico ed extra scolastico.
La scrittura, nelle sua sfaccettate forme, è qualcosa che da sempre mi accompagna e che ora coltivo a tempo pieno. Ho infatti di recente collaborato in una web agency creando post sui social per diversi profili aziendali.
Su Carriera Vincente coniugo il mio amore per la scrittura con le mie radicate conoscenze in ambito psicologico e quelle più recenti in SEO copywriting.


