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effetto pigmalione

Effetto Pigmalione: cos’è e come renderlo potente sul lavoro

Postato il 5 Marzo 202419 Marzo 2024 da Irene Aldieri

L’effetto Pigmalione richiama il concetto della profezia auto avverante e rappresenta un fenomeno psicologico che influisce sulle performance delle persone.

La spiegazione semplice dell’Effetto Pigmalione è che le aspettative riversate su di noi dagli altri possono influenzare il nostro comportamento e le nostre prestazioni.

Nel corso di questo articolo, vedremo nel dettaglio da dove trae origine questo fenomeno ed esploreremo più approfonditamente le sue applicazioni nell’ambito lavorativo.

Indice

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  • EFFETTO ROSENTHAL: L’ESPERIMENTO
  • COSA VUOLE SPIEGARE IL MITO DI PIGMALIONE?
  • EFFETTO PIGMALIONE: SPIEGAZIONE SEMPLICE
  • EFFETTO PIGMALIONE IN AZIENDA
    • EFFETTO PIGMALIONE NEGATIVO
    • EFFETTO PIGMALIONE POSITIVO
    • CONSIGLI PRATICI
  • EFFETTO PIGMALIONE IN AMORE

EFFETTO ROSENTHAL: L’ESPERIMENTO

L’esperimento che ha evidenziato l’Effetto Pigmalione è stato condotto da Robert Rosenthal e Lenore Jacobson nel 1968 ed è noto anche come “Pygmalion in the Classroom“. I due ricercatori dissero agli insegnanti che alcuni alunni erano più intelligenti e dotati degli altri, ma in realtà NON ERA VERO!

I due scienziati si ripresentarono dopo un anno e notarono che quei ragazzi avevano effettivamente avuto un rendimento e una crescita superiori rispetto ai compagni. Cosa era accaduto? Gli insegnanti, inconsapevoli della verità, avevano trattati quegli studenti in modo differente, offrendo loro maggiore attenzione e incoraggiamento.

Quindi cos’è l’Effetto Pigmalione? L’esperimento di Rosenthal e Jacobson dimostra l’influenza potente delle aspettative sugli altri nel determinare le loro prestazioni. Le applicazioni dell’Effetto Pigmalione si possono riscontrare in ogni ambito della vita, in amore, nello sport, sul lavoro.

COSA VUOLE SPIEGARE IL MITO DI PIGMALIONE?

L’Effetto Pigmalione prende il suo nome dall’antico mito greco: un racconto di trasformazione e di come le nostre aspettative possano influenzare la realtà.

Pigmalione era uno scultore che si innamorò della sua stessa creazione: una statua di marmo di una donna così perfetta e affascinante che sembrava quasi viva, tanto da dormirle accanto nella speranza che un giorno si animasse. Colpita da tanto amore, Afrodite rese la scultura una creatura umana.

Nell’uso comune, si definisce inoltre “pigmalione” chi assume il ruolo di maestro nei confronti di una persona, plasmandone la personalità e sviluppandone le doti naturali.

EFFETTO PIGMALIONE: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Si tratta quindi di una bacchetta magica o di una formula matematica? Decisamente no.

La spiegazione semplice dell’Effetto Pigmalione è che si mette un soggetto, su cui si esercita un ruolo di autorità, nelle migliori condizioni per far emergere il proprio potenziale.

Facciamo un esempio. Un allenatore di nuoto segue due ragazzi ed è sinceramente convinto che il primo sia destinato a vincere le Olimpiadi, mentre il secondo no. Pur volendoli trattare razionalmente allo stesso modo, eserciterà su di loro l’Effetto Pigmalione: verso il primo sarà più disponibile, più aperto, farà quello sforzo in più, gli darà più feedback, investirà più tempo nello spiegargli nuove tecniche e nell’evidenziare aree di miglioramento.

Il risultato sarà che il primo atleta si sentirà maggiormente coinvolto, stimolato e supportato rispetto al secondo, e quindi sarà messo nelle migliori condizioni per dare il meglio di sé.

EFFETTO PIGMALIONE IN AZIENDA

Le aspettative degli altri possono esercitare un notevole impatto sulle prestazioni dei dipendenti in diversi ambiti lavorativi.

Sfruttando l’effetto Pigmalione in modo consapevole, i manager possono motivare e ispirare i collaboratori, incentivando rendimenti e performance superiori.

Vediamo alcuni esempi di come si sviluppa l’Effetto Pigmalione in azienda, sia in negativo che in positivo, ed alcuni suggerimenti pratici per usarlo a proprio vantaggio.

EFFETTO PIGMALIONE NEGATIVO

L’effetto Pigmalione in negativo può avere conseguenze dannose sui dipendenti, come demotivazione, bassa autostima e risultati mediocri. Ecco alcuni esempi:

  • A causa di un errore commesso in passato, un dipendente viene etichettato come mediocre dal proprio responsabile. Di conseguenza, quest’ultimo evita di assegnargli progetti impegnativi o di fornirgli opportunità di crescita. Quale sarà mai il rendimento del collaboratore?
  • Un dipendente, nonostante un’impeccabile performance, viene costantemente criticato dal suo manager, il quale nutre aspettative negative riguardo alle capacità del dipendente e si concentra solo sugli errori. L’effetto Pigmalione in negativo in questo caso può creare un circolo vizioso di aspettative negative e risultati deludenti.
  • Un dipendente ha avuto successo in passato ma, a causa di un errore recente, viene considerato dal team come inaffidabile e non costante. Queste aspettative negative degli altri membri del team influenzano il dipendente, facendolo cadere in una sorta di auto sabotaggio: si sente giudicato e screditato, ed eviterà di assumere rischi o prendere iniziative per non commettere ulteriori errori.

“Mai disattendere le aspettative del prossimo offrendogli qualcosa di più” – Gianni Monduzzi

EFFETTO PIGMALIONE POSITIVO

Al contrario di quanto visto sopra, l’effetto Pigmalione in positivo è un fenomeno potente che può avere un impatto significativo sul lavoro. Ecco alcuni esempi:

  • Il datore di lavoro ha fortemente voluto un candidato durante le selezioni, perché si aspetta grandi cose da lui. Hanno stabilito un periodo di prova perché il collaboratore non era pienamente convinto. Il datore di lavoro gli dà quindi massimo sostegno, organizzando un piccolo rinfresco di benvenuto, presentandolo calorosamente ai colleghi, dandogli ogni tipo di informazione durante il processo di on boarding e coinvolgendolo da subito in progetti stimolanti. Risultato? Assunto!
  • Un dipendente è stato identificato dal proprio manager come potenziale leader di un nuovo team che si dovrà formare nei successivi mesi. Il manager è talmente convinto che sia proprio lui la persona giusta, che gli offre un apposito corso di formazione per migliorare le skill sulla gestione di team. Le aspettative positive del manager stimolano il dipendente a dare il massimo durante il corso e a prendere iniziative e a ispirare gli altri membri del team. Risultato: ecco un nuovo team leader di successo!
  • Un dipendente ha avuto delle difficoltà in passato e ha subito un calo di fiducia nelle proprie capacità. Il suo responsabile decide di applicare l’effetto Pigmalione in positivo, offrendogli sostegno, fiducia, tempo e feedback costruttivi. Con il tempo, il dipendente riacquista fiducia, supera le paura e torna ad ottenere risultati.

CONSIGLI PRATICI

Ecco alcuni suggerimenti puoi mettere in pratica per utilizzare l’effetto Pigmalione in modo positivo con i tuoi collaboratori:

  • Stabilisci obiettivi sfidanti per le tue persone e non abbandonarle a loro stesse, seguendole invece in tutto il processo e facendo sentire la tua fiducia nelle loro capacità. In questo modo, si sentiranno davvero in grado di farcela e tenderanno a dare il massimo, anche per non deludere le tue aspettative.
  • Crea un ambiente di disponibilità: usa gentilezza, empatia, disponibilità verso i collaboratori, che si sentiranno a loro agio e quindi più sereni nel lavorare.
  • Dedica del tempo a fornire loro input, informazioni, dettagli. In questo modo, si sentiranno coinvolti e meritevoli delle tue attenzioni.
  • Chiedi spesso la loro opinione. Ad esempio, durante una riunione di lavoro coinvolgi i tuoi collaboratori il più possibile, senza fare lunghi monologhi e prestando realmente attenzione a quello che dicono con un ascolto attivo.
  • Offri opportunità di crescita e sviluppo professionale, come programmi di formazione o coaching. Il supporto continuo nel loro sviluppo dimostra che credi nel loro potenziale e li motiva a dare il massimo.
  • Fornisci feedback costruttivi: anche quando sbagliano, investi tempo a spiegare perché e come poter migliorare, enfatizzando le loro potenzialità e incoraggiandoli a superarsi.

EFFETTO PIGMALIONE IN AMORE

Per comprendere in maniera più completa le varie sfaccettature del fenomeno, facciamo un breve accenno anche all’Effetto Pigmalione in amore.

Questo si verifica quando le nostre aspettative nei confronti di un partner influenzano il suo comportamento. Facciamo degli esempi:

  • Immagina di credere fermamente che il tuo partner sia una persona premurosa e attenta. Di conseguenza, potresti manifestare affetto nei suoi confronti, riempendolo di attenzioni e mostrandogli gratitudine per le sue azioni. Questo comportamento positivo potrebbe spingere il tuo partner a essere ancora più premuroso e attento, alimentando così un circolo virtuoso di amore e apprezzamento reciproco.
  • Se, al contrario, hai aspettative negative sul comportamento del tuo partner, ad esempio pensi che sia distante o poco coinvolto nella relazione, potresti involontariamente trasmettere questa percezione attraverso il tuo comportamento, ad esempio mostrando freddezza o criticandolo frequentemente. Questo potrebbe portare il tuo partner a ritirarsi ulteriormente o a difendersi, alimentando così una spirale di negatività e disconnessione nella relazione, con tensioni e insoddisfazioni reciproche.
  • Rifletti anche sulle parole che usi per descrivere il partner. Se parliamo del nostro partner con rispetto e ammirazione, è più probabile che continuiamo a vedere il suo lato positivo e a trattarlo con gentilezza e comprensione. Al contrario, se ci concentriamo sui difetti e sulle delusioni, rischiamo di alimentare un ciclo di insoddisfazione e conflitto.

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Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Gestione Team

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