Nel dinamico panorama lavorativo odierno, la sfera emozionale dei dipendenti è diventata un elemento cruciale per la produttività e la soddisfazione professionale.
Un concetto fondamentale che emerge in questo contesto è quello del “conto corrente emozionale”: rappresenta il saldo di interazioni emotive, sia positive che negative, accumulate nel corso del tempo tra individui.
Questo concetto, introdotto da Steven Covey, vale per qualunque tipo di relazione, anche affettiva.
In questo articolo, ci focalizziamo sul come mantenere in attivo un conto corrente emozionale nell’ambito lavorativo.
IL CONTO CORRENTE EMOZIONALE È FONDAMENTALE SUL LAVORO
Il saldo di un conto corrente emozionale non è solamente numerico; è il riflesso tangibile dello stato delle relazioni interpersonali che si sviluppano all’interno di un’azienda e di un team di lavoro.
Sebbene il termine possa apparire astratto, la sua influenza è reale. Le emozioni che permeano il contesto lavorativo possono incidere significativamente sulla produttività, sulla motivazione, sulla fiducia e sullo stato di salute di un gruppo di lavoro.
Immagina il conto corrente emozionale come un conto corrente bancario:
metti soldi e il tuo conto è in attivo, ma se fai troppi prelievi il conto scende.
Come un bilancio finanziario, il conto corrente emozionale può mostrare un attivo in crescita, indicando rapporti solidi e una cultura aziendale favorevole, o può evidenziare passivi che richiedono attenzione, come tensioni interne, equivoci, scarsa comunicazione o mancanza di fiducia reciproca.
Di seguito vediamo i vari suggerimenti per mantenere il tuo conto corrente emozionale in attivo. Se preferisci, puoi guardare il mio video.
COMPRENDERE NEL PROFONDO
Comprendere davvero chi abbiamo davanti, ci consente di andare realmente incontro alle sue esigenze, e a fare quindi un corretto versamento sul nostro conto corrente.
Ad esempio, alcuni collaboratori si sentono gratificati dal ricevere numerosi compiti, perché si sentono apprezzati e sentono che ci fidiamo di loro.
Se noi non abbiamo compreso questa esigenza, magari del tutto in buona fede assegniamo a una persona simile solo pochi compiti, perché non vogliamo sovraccaricarla, approfittando della sua bravura e precisione.
Ti rendi conto di quale enorme equivoco si genera in questo modo? Io apprezzo tantissimo il mio collaboratore e non voglio scaricargli anche il lavoro degli altri, mentre lui avvertirà al contrario che non lo considero a sufficienza!
ASCOLTARE ATTIVAMENTE
Ci sarà un motivo se abbiamo una sola bocca e ben due orecchie, ma la maggior parte delle persone sembra non averne consapevolezza.
Esistono numerosi tipi di ascolto, che non si concentrano realmente su ciò che sta dicendo l’altra persona: non vediamo l’ora di parlare e di esprimerci, senza curarci dell’altro, al quale arriva solo una enorme superficialità.
Esercitare ascolto attivo significa, al contrario, prestare la massima attenzione a ciò che ci sta dicendo chi abbiamo davanti. In questo modo, si sentirà accolto, percepirà il nostro sincero interesse e si sentirà importante per noi, Questo piccolo gesto fa salire il conto corrente emozionale in un modo indescrivibile!
IL CONTO CORRENTE EMOZIONALE È FATTO DI DETTAGLI
Le piccole cose sono in grado di fare tutta la differenza del mondo.
Il tuo collaboratore ti chiede un permesso per andare alla recita della figlia. Il giorno dopo, quanto potrà mai costarti chiedere: “Come è andata la recita di tua figlia? Hai qualche foto?”
Si tratta di un gesto così piccolo ma dal potere immenso. Quanto si sentirà sciolto cuore di papà?
CHIARIRE LE ASPETTATIVE
Molto spesso, si generano equivoci perché si hanno aspettative differenti su ruoli, mansioni, crescite. In questo senso, è ottima norma instaurare fin da subito una cornice d’accordo tra te e il tuo collaboratore, già dalla fase di onboarding.
In questo modo, entrambi saprete come si svolgerà la vostra relazione lavorativa, quali sono i confini, gli step, le procedure.
Si tratta di un ottimo strumento per evitare spiacevoli incomprensioni, dettate essenzialmente da differenti aspettative nei riguardi di un’altra persona… del tutto inconsapevole!
LA COERENZA FA SALIRE IL CONTO CORRENTE EMOZIONALE
Fare quello che si dice, mantenere le promesse, tenere fede agli impegni, è il modo migliore per conquistare la stima e il rispetto degli altri.
Non si tratta necessariamente di gesti eclatanti. Prova a ripensare a quando sul lavoro ti è stato promesso qualcosa che poi non si è verificato: quanto questo ha incrinato la fiducia tra di voi?
Non commettere mai questo errore: non c’è prelievo più grande dal nostro conto corrente emozionale di fare una promessa a qualcuno e poi non mantenerla.
CHIEDERE SCUSA
Per molte persone, chiedere scusa si rivela un’impresa più ardua dello scalare una montagna.
Eppure, non ci vuole molto, basta pronunciare una piccolissima parola di cinque lettere 🤣
Riuscire a farlo, ovviamente quando ce ne è motivo, fa aumentare la stima che le persone hanno nei nostri consigli e le aiuta a perdonare il nostro piccolo errore. Ai miei occhi, saperlo fare rientra tra le caratteristiche di un leader di successo e apprezzo molto chi ne è capace.
ESSERE DISPONIBILI
Riuscire a fare uno sforzo in più verso l’altro, aiuta moltissimo il bilancio del nostro corrente emozionale.
Infatti, fa sentire l’altro importante e considerato. Come un individuo, non come un numero.
Mi raccomando su questo punto, sii disponibile ma non a disposizione per non incorrere in un pericoloso effetto boomerang.
COME È MESSO IL TUO CONTO CORRENTE EMOZIONALE?
Adessi fermati un attimo, pensa ad una relazione lavorativa che ti sta a cuore, e chiediti:
- Come sono i reciproci conti emozionali?
- Com’è il tuo conto nelle emozioni dell’altro?
- Come percepisci il contributo emozionale dell’altro dentro di te?
- Sono conti in attivo o in passivo?
Se osservi con obiettività e onestà intellettuale la vostra relazione da questo punto di vista, potrai darti risposte anche in merito a piccoli episodi a cui magari in passato non avevi prestato la dovuta attenzione, o che ti sono sembrati incomprensibili.
Adesso, hai tutti gli strumenti per riportare il tuo conto corrente emozionale in attivo e ti suggerisco di applicare la stessa metodologia anche alle relazioni personali a cui tieni nel profondo del cuore.
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Credit Immagine di Copertina: Milkos / Canva

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Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.
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