Carriera Vincente
Menu
  • Home
  • Chi sono
  • Articoli
    • Comunicazione
    • Gestione Team
    • Vendita
    • Benessere
    • Produttività
    • Ispirazione
      • Numerologia e Lavoro
      • Storie Vere
  • Servizi
  • NEWSLETTER
Menu
Header image
🖱️
cornice d'accordo

Cornice d’Accordo: stabilisci le Regole del Gioco

Postato il 1 Agosto 20241 Agosto 2024 da Irene Aldieri

Nei rapporti di lavoro hai l’abitudine di strutturare una cornice d’accordo?

Si tratta di uno strumento molto utile per dettare le regole del gioco, tra leader e membri del proprio team.

In questo articolo vediamo cosa è una cornice d’accordo e come crearla in maniera efficace, facendo degli esempi concreti, focalizzandoci come sempre sull’ambito lavorativo.

Indice

Toggle
  • COSA È LA CORNICE D’ACCORDO?
  • OBIETTIVI
  • QUANDO FARE UNA CORNICE D’ACCORDO?
  • ESEMPI SU COSA INSERIRE NELLA CORNICE D’ACCORDO
  • UN ACCORDO DAVVERO EFFICACE
  • SPUNTI PRATICI 

COSA È LA CORNICE D’ACCORDO?

La cornice d’accordo è un metodo per dettare le regole del gioco nell’ambito di un rapporto lavorativo.

Tra le tante sfide nella gestione di un team, c’è sicuramente quella di capire le giuste modalità per affiancare e supervisionare un collaboratore (dipendente o esterno che sia), partendo da zero e portandolo ad avere risultati

Molto spesso si va a caso, si cerca di dare obiettivi, di monitorarli ogni tanto (e magari neanche a cadenza fissa), si hanno i dubbi se si sta caricando l’altro di troppo lavoro oppure se si sente sotto stimato, non si sa se si sta dando troppa fiducia, se invece se ne vorrebbe di più. Insomma, non è semplice avere tutte le ccaratteristiche di un leader di successo!

Lo stesso discorso vale al contrario dal punto di vista del collaboratore, che magari si chiede: il boss mi darà indicazioni su come fare quella cosa? Potrò quell’altra? Ho sufficiente autonomia decisionale per questo compito o devo chiedere a lui? E se provo a chiedere, lo disturbo?

Puoi usare la cornice d’accordo anche con i clienti, specialmente se sai di tendere a essere a disposizione, piuttosto che disponibile.

OBIETTIVI

La cornice d’accordo ci permette di:

  • avere rispetto del proprio tempo e di quello altrui;
  • definire i compiti e le reciproche aspettative;
  • evitare incomprensioni e litigi.

Quando mi sono trovata a gestire collaboratori, inizialmente non avevo la benché minima idea di cosa fosse una cornice d’accordo. Quindi, nonostante io facessi del mio meglio e dell’altra parte incontravo spesso persone valide, si generavano degli equivoci e delle incomprensioni. E non era colpa di nessuno.

Dettare una cornice d’accordo mi ha invece consentito di comunicare all’altra parte esattamente cosa mi aspettassi, come si sarebbe svolto il nostro rapporto di lavoro, e mi sono resa conto che il vantaggio maggiore è generare nell’altro sicurezza: il collaboratore, se sa fin dall’inizio cosa lo aspetta, si sente rassicurato e tranquillo nell’affrontare il percorso.

Inoltre, se un domani si dovesse lamentare di un qualcosa di cui era stato avvisato in fase iniziale, ci sarà la nostra bella cornice d’accordo da rispolverare.

QUANDO FARE UNA CORNICE D’ACCORDO?

Il momento migliore per mettere in campo una cornice d’azione è sicuramente l’inizio del rapporto lavorativo, appena cioè ho scelto o mi sono ritrovato a lavorare con quella persona, come in una fase di onboarding aziendale. Ecco ad esempio una frase per aprire la discussione:

Voglio raccontarti come decido di lavorare e come lavorerò insieme a te, perché voglio che tu sia d’accordo con me

Questa è una frase che abbassa le difese dell’altro e lo predispone ad un ascolto attivo: è una cosa che lo riguarda direttamente e inoltre si sente coinvolto nel processo decisionale.

In alternativa, la cornice d’accordo si può rinnovare di tanto in tanto a seconda dello step di crescita di un collaboratore, magari perché ha fatto carriera, ha acquisito altre competenze, sono cambiate alcune procedure.

ESEMPI SU COSA INSERIRE NELLA CORNICE D’ACCORDO

Sei tu a decidere quale sarà la tua cornice d’accordo, in base al tuo tipo d’attività, al tipo di persona che hai davanti, delle regole che vuoi dare. Puoi ad esempio:

  • Fare chiarezza sul tuo ruolo, spiegando ad esempio qual è il tuo obiettivo nei confronti del tuo collaboratore.
  • Parlare delle competenze: sicuramente se il tuo collaboratore è lì sa già fare delle cose X, e tu in questa fase puoi chiedergli di imparare anche a fare le cose Y e Z.
  • Spiegare le modalità di lavoro, come ad esempio quelle di monitoraggio. Ad esempio: mi invierai una breve relazione settimanale ogni venerdì pomeriggio, faremo due riunioni al mese da 45 minuti l’una.
  • Avvisare che ti può chiamare senza problemi, perché molto spesso le persone hanno paura di disturbare. Metti l’altro a proprio agio: “se hai un dubbio chiamami, se non posso in quel momento ti richiamo, quindi vai tranquillo. Ci tengo solo ad avvisarti che la domenica spengo il telefono.
  • Specificare che, in caso di problemi, deve venire subito da te, anche se si tratta di una tua decisione su cui vuole discutere. Specifica che ci tieni ad un clima disteso e che sei una persona aperta, quindi “il mostro va ucciso finché é piccolo”-
  • Aggiungere che darai molti feedback, che non saranno giudicanti ma che ci tieni molto perché per te la sua crescita è importante.

UN ACCORDO DAVVERO EFFICACE

Nello scegliere le tue regole del gioco, ti consiglio di ragionare anche sugli errori che hai commesso in passato; se ad esempio non sei stato bravissimo a monitorare costantemente le persone che guidavi, potresti decidere di impegnarti a farlo con una cadenza fissa.

Dichiarando il tuo impegno al collaboratore nel fare una call mensile di monitoraggio, sai che lo stai promettendo e quindi tenderai maggiormente a rispettarlo, sfruttando la cornice d’accordo anche come occasione per migliorare le tue capacità di leadership.

Quando parli con il tuo collaboratore, non fare lunghi sermoni o discorsi pomposi, in cui rischierebbe di perdersi. Comunica lentamente e assicurati che abbia compreso ogni punto. Alla fine chiedi:

È tutto chiaro? Ti piace, ti va bene?

Devi sentire come risposta un bel si convinto 😄 Incalza chiedendo se c’è qualcosa che non va, su cui si può discutere. Questa fase è molto importante perché ti serve a sgombrare il campo da ogni resistenza futura. Se ti viene fatto presente qualcosa da limare, ed è una cosa per te negoziabile, vai incontro all’altro, di sicuro apprezzerà e inizierà in maniera positiva il vostro rapporto.

SPUNTI PRATICI 

Ti lascio quindi con queste domande, che possono essere spunti di riflessioni utili per aiutarti a capire come integrare fin da subito questa strategia all’interno delle tue relazioni lavorative:

  • Con chi sarebbe importante per te rivedere i termini dell’accordo?
  • C’è un rapporto incrinato che potrebbe rinascere grazie a una nuova cornice?
  • Quale rapporto è il caso di chiudere perché la cornice d’accordo è stata infranta troppe volte?
  • C’è qualche nuova persona con cui creare accordi? Se si, quali potrebbero essere punti importanti?

Se possibile, metti in forma scritta la cornice d’accordo, potrebbe tornare utile in futuro. Ad esempio puoi mandare una breve email che dica “Ci tengo a riassumere i punti della nostra chiacchierata di ieri”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

  • Conto corrente emozionale: come tenerlo in attivo con i collaboratori.
  • Il senso di appartenenza migliora la performance aziendale.
  • Come rivolgersi al Personale: le Massime Illuminate di Michele Ferrero.
  • Porcospino di Schopenhauer: l’equilibrio con i collaboratori

RESTIAMO IN CONTATTO

📩 Iscriviti a Polaris, la Newsletter gratuita con tutte le dritte per una Carriera Vincente

💎 Vuoi essere tra i primi a leggere i nostri articoli? Unisciti al Canale Telegram

🤳 Sei social addicted? Seguimi su Instagram

Credit immagine di copertina: Oleg Magni / Canva

Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Gestione Team

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Giovanni Paolo II: il fatto che sia nato a Maggio cosa ci dice di lui?
  • Intervista a Francesca Scomparin: una vita da Digital Assistant e ora anche Blogger!
  • Questionario di soddisfazione del cliente: 55 esempi di domande
  • Regina Elisabetta: il fatto che sia nata ad Aprile cosa dice rispetto al suo Regno?
  • Gestire mail: guida pratica per lavorare in modo più organizzato

CATEGORIE

  • Benessere
  • Comunicazione
  • Gestione Team
  • Ispirazione
  • Lavoro in Vista
  • Numerologia e Lavoro
  • Produttività
  • SEO Copy e Blog
  • Storie Vere
  • Vendita

IL MIO MANTRA

"La differenza tra un lavoro e una carriera sta nel fatto che un lavoro serve solo a guadagnare, mentre una carriera ti fa crescere come persona."

  • Seguimi su Instagram
  • Telegram

About

Questo sito vuole essere un aiuto per tutti coloro che vogliono migliorare le proprie competenze e abilità nel mondo del lavoro.

Di proprietà di Irene Aldieri - P. IVA 13477401007

Per saperne di più sull'Autrice, visita la pagina Chi sono

    Privacy Policy

    Cookie Policy

    Contatti

    info@carrieravincente.it

    ©2026 Carriera Vincente