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Skills del Futuro: 8 Competenze su 10 sono Soft

Postato il 8 Novembre 202411 Gennaio 2025 da Irene Aldieri

Ti sei mai chiesto quali sono le skills del futuro, in questo mondo del lavoro che insegue con affanno la tecnologia?

Rispondere a questa domanda è fondamentale per essere veloci e flessibili nell’adattarci alle evoluzioni che non possiamo fermare e a non restare tagliati fuori dai trend del mercato del lavoro.

In questo articolo ti offro un aiuto per capire come orientarti di qui a breve, con il supporto di importanti studi americani.

LE SKILLS DEL FUTURO SONO SOFT

Sembrerebbe improvvisamente che tutti si stiano affannando ad inseguire i moderni strumenti dell’Intelligenza Artificiale, tanto che le previsioni per il 2025 in tema di colloqui di lavoro indicano che quella sull’IA sarà la domanda inevitabile in sede di colloquio. E c’è una vera e propria rincorsa nell’apprendere nuove hard skills, cioè nuove competenze tecniche, per imparare ad usare un nuovo tool o un nuovo software.

Tuttavia, pur essendo io una quotidiana utilizzatrice di IA – incontra il mio punto di vista – e l’essenza stessa di questo sito – il report di McKinsey & Company, secondo cui:

8 delle 10 competenze principali di cui avranno bisogno i lavoratori del futuro sono soft skills.

Le soft skills sono quelle cosiddette abilità personali che non sono tipiche di una determinata professione, ma che appartengono alla nostra persona e che fanno la differenza anche in come lavoriamo. Pensiamo ad esempio al pensiero creativo, all’adattabilità, alla leadership, alla comunicazione.

Si tratta inoltre di quelle competenze che difficilmente potranno esserci soffiate da un robot 🤖

CONTANO DI PIÙ LE HARD SKILLS?

L’attributo “soft”, quindi letteralmente competenze “leggere“, le fa apparire quasi come facili da acquisire, meno rilevanti, secondarie rispetto alle capacità tipiche di un determinato lavoro.

Apprenderle, farle proprie, dimostrarle su un curriculum è invece molto difficile!

È forse facile e alla portata di ogni manager saper gestire dei team di lavoro o mostrare empatia? Oppure sappiamo tutti gestire il tempo e lo stress, specialmente sotto scadenza? O magari davvero tutti abili nel saperci vendere da un punto di vista professionale?

Le soft skills sono più difficili da definire, più complesse da insegnare e apprendere, e richiedono un approccio molto più personalizzato. Ma il rendimento è immenso. Le competenze tecniche (quelle per cui magari abbiamo studiato anni!) e l’esperienza ormai diventano obsolete molto più rapidamente, mentre le soft skills crescono con te per tutta la durata della tua carriera, rimanendo rilevanti, trasferibili e preziose.

Quindi, anziché scoraggiarsi pensando alle implicazioni psicologiche della tecnologia sul posto di lavoro e alla (ri)formazione delle persone in ambito tecnologico, ecco perché i leader devono esaminare attentamente le soft skills come chiave per il futuro.

TRE MOTIVI PER SVILUPPARE LE SKILLS DEL FUTURO

Un articolo di Forbes che approfondisce i risultati del report, elenca tre modi in cui tali competenze, da acquisire lungo il proprio percorso professionale e non solo durante la fase di apprendimento, sono importanti per la carriera e la ricerca di lavoro.

In particolare:

  1. Le soft skill favoriscono la collaborazione sul lavoro e aiutano un team ad affrontare le sfide.
  2. Le aziende devono sviluppare nuove idee e agire come “incubatori di talenti”, usando quindi capacità nuove.
  3. Con l’evoluzione della tecnologia, dobbiamo sviluppare pensiero critico e chiederci “perché” migliorarsi e apprendere qualcosa di nuovo, oltre che “come”.

COOPERAZIONE

L’etnografo Mark de Rond ha cercato di capire cosa entra in gioco nella selezione di una squadra vincente: “I migliori giocatori non sono necessariamente i migliori giocatori.”

Scegliere la squadra giusta significa sacrificare alcune competenze tecniche a favore di elementi che li aiutano a lavorare meglio insieme.

I migliori giocatori di squadra – e in generale sul lavoro – possiedono empatia e competenze sociali che si sono dimostrate fondamentali per le prestazioni di gruppo.

La collaborazione è il più grande motore delle prestazioni umane e richiede la sensibilità interpersonale che aiuta le squadre a rispondere, adattarsi e agire di fronte a una sfida. Come qualsiasi abilità, richiede pratica. Ecco perché per ogni team di lavoro è importante sviluppare queste competenze, che saranno sempre più importanti per le skills del futuro.

APPRENDIMENTO

Le hard skills, soprattutto nel campo tecnologico, sono deperibili, con una durata di appena due anni e mezzo.

Entro il 2027, si prevede che le competenze professionali (sia hard che soft) cambieranno del 50%, il doppio del tasso del 2015. Abbiamo bisogno di più competenze digitali e di nuovi modi per guidare team complessi che combinano lavoratori in loco, remoti e ibridi.

In breve, imparare nuove competenze è indispensabile per restare appetibili ed efficaci nel mondo del lavoro. Ma non è sufficiente imparare “come” fare qualcosa, dobbiamo anche essere pronti a capire profondamente il “perché”. Con il continuo cambiamento della tecnologia e del luogo di lavoro, dobbiamo riflettere costantemente su ciò che facciamo, chiederci se c’è un modo migliore e padroneggiare competenze che non abbiamo neanche concepito. L’apprendimento continuo, noto anche come lifelong learning, richiede creatività, riflessione e una volontà di sfidare le nostre convinzioni, di ammettere quando sbagliamo senza sentirci minacciati.

Penso a tutti i copywriter che nell’ultimo paio di anni hanno avuto – o magari hanno ancora – paura di perdere il lavoro a causa dell’avvento della scrittura tramite intelligenza artificiale. E io, nello stesso periodo, ho aperto il mio sito, senza dubbi e senza riserve, affidandomi non solo alle mie capacità tecniche, ma proprio a tutta una serie di soft skills che ho appreso e esercitato nel tempo.

INNOVAZIONE

Le aziende che sono maggiormente in grado di innovare e migliorare sono quelle che attingono alla piena gamma di risorse e alla diversità di esperienze delle loro persone.

L’innovazione dipende dalla nostra capacità di sintetizzare, creare nuove idee o progettare nuove offerte collegando cose disparate che prima non erano considerate insieme!

E la sintesi dipende proprio dalle soft skills: essere aperti alle prospettive degli altri, riflettere onestamente sullo status quo per individuare le lacune nel nostro pensiero e mantenere la calma di fronte all’ambiguità.

Un valido esercizio per migliorare questa abilità è quello di applicare la Tecnica dei 6 Cappelli di De Bono.


Potresti quindi essere assunto per le tue competenze tecniche, ma sarà probabilmente merito delle tue soft skills se otterrai una promozione.

Se non pensiamo in modo più strategico alle skills del futuro di cui abbiamo bisogno e a come svilupparle, probabilmente ci stiamo limitando.

Specialmente se guidi un team, iniziare a concentrarti su come imparare a lavorare meglio insieme, indipendentemente dalla tecnologia in gioco. E i risultati arriveranno.

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Irene Aldieri

Sono l’ideatrice di CarrieraVincente.it

Nata con un amore smisurato per le parole, l’ho declinato in una Laurea in Giurisprudenza e in tanti anni di professione in ambito comunicazione, marketing e vendite.

Ho poi conosciuto Google, e non ce ne è stato più per nessuno ⭐

Se vuoi saperne di più su di me, trovi la mia storia in questa pagina.

Category: Lavoro in Vista

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