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Lifelong Learning: a cosa è servita la Scuola?

Postato il 21 Agosto 202430 Dicembre 2024 da Elena Miele

Cosa si intende per lifelong learning?

Fin da quando siamo bambini, gli adulti ci incoraggiano a studiare, prendere sul serio la scuola ed assorbire tutte le conoscenze trasmesse dai nostri professori durante anni ed anni di studi.

Ed, almeno una volta nell’arco della propria vita da studente, ciascuno di noi si è domandato a cosa servisse studiare tutte quelle nozioni che l’anno dopo già sono diventate un lontano ricordo.

Ebbene, questo articolo non solo tenterà di spiegare perché tutto quel tempo passato sui libri si rivelerà vantaggioso, ma anche che il tempo che trascorreremo sui libri non si è concluso il giorno della laurea.

Indice

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  • LIFELONG LEARNING: SIGNIFICATO
  • RILEVANZA DEL LIFELONG LEARNING
  • IMPLICAZIONI SUL NOSTRO BENESSERE
  • I PROCESSI DI APPRENDIMENTO
  • COME RENDERE PERMANENTE L’APPRENDIMENTO?
  • 8 TIPS PER FAVORIRE LA NEUROPLASTICITÀ NELLA QUOTIDIANITÀ
  • LIFELONG LEARNING SUL LAVORO

LIFELONG LEARNING: SIGNIFICATO

Il lifelong learning, o apprendimento permanente, è un concetto che si riferisce alla pratica di continuare ad acquisire conoscenze e competenze per tutta la vita.

Questo tipo di apprendimento non si limita agli anni di istruzione formale, ma si estende a tutte le fasi della vita, coinvolgendo sia ambiti professionali che personali.

Vagamente ci ricorderemo dell’anno di pubblicazione dei “Sepolcri” o delle formule algebriche, né tantomeno come si esegue un bilanciamento delle equazioni chimiche.

Cosa ci è rimasto, quindi, degli argomenti affrontati al liceo? Essenzialmente poco e niente. Qualche data storica importante, come quella dell’Unità d’Italia o dello scoppio della prima guerra mondiale; sappiamo chi ha scritto “ i Promessi Sposi” o “la Divina Commedia”.

Ma in realtà il liceo non serve a riempire la nostra memoria di informazioni, serve a prepararci a studiare per il resto della nostra vita, ad affrontare ogni situazione sia lavorativa sia personale con tanta curiosità e voglia di imparare.

Questa premessa serve ad introdurre il concetto di lifelong learning: un approccio dell’educazione che sottolinea l’importanza di continuare ad apprendere e sviluppare competenze lungo tutto l’arco della vita. Questo concetto va oltre l’istruzione formale ottenuta nelle scuola e nelle università e comprende un tipo di atteggiamento che l’adulto assume nel suo ruolo professionale.

Gli strumenti messi a disposizione per professionisti curiosi sono i corsi di aggiornamento, corsi online, workshop, letture, learning by doing (un tipo di apprendimento basato sull’esperienza pratica e l’applicazione diretta delle conoscenze) e altre attività autodidattiche.

RILEVANZA DEL LIFELONG LEARNING

Negli ultimi anni, il lifelong learning è diventato particolarmente rilevante per diversi motivi:

1) La rapidità dei cambiamenti tecnologici.

Poiché l’avvento della nuove tecnologie e la digitalizzazione hanno cambiato significativamente il mondo del lavoro, le competenze richieste oggi sono in costante evoluzione e ciò rende necessario un costante aggiornamento per rimanere competitivi e “appetibili” sul mercato del lavoro.

Questo implica stare molto attenti anche alle conseguenze dell’impatto psicologico della tecnologia sulle competenze lavorative.


2) Globalizzazione e competizione internazionale.

La competizione si è estesa a livello globale.

Avere un bagaglio di conoscenze aggiornato e diversificato diventa fondamentale per competere efficacemente.


3) Evoluzione delle carriere

I tempi in cui una persona rimaneva nella stessa azienda per tutta la sua vita si sono conclusi; adesso è molto più usuale cambiare organizzazione o addirittura settore.

È per questo che un atteggiamento volto all’apprendimento consente anche di velocizzare il processo di elaborazione ed immagazzinamento di nuovi dati ed informazioni che sono funzionali per un nuovo lavoro che richiede basi diverse.

IMPLICAZIONI SUL NOSTRO BENESSERE

I punti precedentemente esposti si riferiscono ai vantaggi dell’apprendimento permanente nella nostra vita professionale, ma non dobbiamo dimenticare che il lifelong learning contribuisce anche allo sviluppo e al benessere personale.

Non smettere mai di imparare porta infatti a:

  • accrescimento dell’autostima;
  • riduzione dell’invecchiamento intellettuale,;
  • mente più aperta e flessibile;
  • migliore capacità di adattamento ai cambiamenti della vita, andando a costituire la famosa resilienza, capacità fondamentale per affrontare le sfide della nostra esistenza.

Con l’avvento di internet è diventato più facile e maggiormente accessibile per le persone continuare a formarsi e ad informarsi anche dopo aver terminato la loro istruzione formale, che si sviluppa tra i banchi di scuola fino al conseguimento del diploma o della laurea.

I PROCESSI DI APPRENDIMENTO

Per rendere l’apprendimento duraturo e permanente, è importante sapere quali sono i processi di apprendimento.

Il termine plasticità sinaptica spiega, in parte, come una persona può imparare.

Il processo inizia con la ricezione di un segnale, che può essere un’esperienza sensoriale, un’informazione ricevuta o una situazione pratica. L’individuo lo elabora nella corteccia cerebrale.
L’informazione viene poi trasmessa all’ippocampo, una zona deputata alla formazione dei ricordi a lungo termine.

Se il dato è rilevante o reiterato, il segnale diventa abbastanza forte da indurre la creazione di nuove connessioni sinaptiche (giunzioni tra i neuroni).

La plasticità sinaptica è la caratteristica del nostro cervello di modificare le connessioni sinaptiche; essa è alla base della memorizzazione e dell’apprendimento.

L’uso frequente di una sinapsi la rafforza, mentre il mancato utilizzo porta alla sua eliminazione.

Perciò, per far sì che si instauri una connessione duratura tra i neuroni pre e post sinaptici, ci deve essere una stimolazione prolungata e ripetuta di una sinapsi. Questo fenomeno, chiamato “Potenziamento a lungo termine” coinvolge il rilascio dei neurotrasmettitori come il glutammato e l’attivazione di recettori specifici che facilitano la comunicazione sinaptica.

Infine vi è il processo tramite il quale il dato già elaborato e immagazzinato viene “fissato” nella memoria a lungo termine, processo che prevede delle specifiche attività e dei particolari neurotrasmettitori.

COME RENDERE PERMANENTE L’APPRENDIMENTO?

Sulla base di questa spiegazione possiamo affermare che, per rendere l’apprendimento permanente, è necessario adottare dei semplici accorgimenti:

  • Ripetere, ripetere, ripetere. La ripetizione frequente delle informazioni o delle abilità da apprendere è cruciale per il potenziamento delle sinapsi coinvolte, rendendo il ricordo meno suscettibile all’oblio. Quanti studenti hanno imparato il primo canto della Divina Commedia a memoria? Quante volte l’avete ripetuto prima che si consolidasse?
  • Massima attenzione e concentrazione. Uno stato di attivazione (arousal) migliora l’apprendimento. La noradrenalina, rilasciata durante stati di attenzione elevata rende le informazioni più durature.
  • Fare pratica sul campo senza avere paura di sbagliare. Fare esperienze pratiche, sul campo crea connessioni più forti.
  • Discutere, risolvere problemi, insegnare. L’elaborazione attiva delle informazioni che provengono da contesti stimolanti, dalle interazioni o da situazioni problematiche aiuta a trasferire i dati dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.
  • Sicuramente si può rafforzare la memoria attraverso l’utilizzo di tecniche mnemoniche.
  • Sono strumenti di supporto la visualizzazione, la creazione di associazioni o l’uso di mappe concettuali.

8 TIPS PER FAVORIRE LA NEUROPLASTICITÀ NELLA QUOTIDIANITÀ

Ed ora 8 abitudini giornaliere consigliate dal neurobiologo Daniel Siegel da mettere in pratica nella quotidianità:

  1. Praticare l’attività aerobica in quanto l’attività fisica migliora la circolazione del sangue, fornendo al cervello ossigeno e nutrienti necessari e favorisce la produzione di sostanze neurotrofiche che sostengono la crescita e la differenziazione delle cellule nervose.
  2. Una buona dose di sonno è essenziale per consolidare le informazioni acquisite durante la giornata.
  3. Variare la propria dieta, prediligendo un’alimentazione sana e ricca di nutrienti essenziali come gli acidi grassi Omega 3.
  4. Circondarsi di persone positive che spingono verso confronti costruttivi.
  5. Fare nuove esperienze, rompendo la routine e cercando situazioni al di fuori della propria zona di comfort
  6. Concentrarsi su un’attività per volta senza distrarsi, evitando il multitasking e di svolgere altre attività in simultanea.
  7. Dedicare tempo alla riflessioni su sé stessi, analizzando le sensazioni, emozioni e pensieri.
  8. Divertirsi. Ridere e mantenere un atteggiamento positivo favoriscono uno sviluppo cerebrale sano

Sono attività giornaliere che richiedono poco tempo, perciò cacciate la pigrizia!

LIFELONG LEARNING SUL LAVORO

Abbiamo discusso dell’importanza del lifelong learning per lo sviluppo di una persona, ma la stessa idea si estende anche nell’ambito lavorativo. Le aziende danno ai lavoratori gli strumenti per fare carriera e sono gli stessi menzionati precedentemente (workshop, corsi di aggiornamento…). Inoltre, il lifelong learning è considerato come secondo principio della filosofia del Givers Gain, secondo cui chi nell’ambito del networking professionale mette a disposizione, in questo caso conoscenze, riceve vantaggi nel lungo periodo.

Oltre ad essere un vantaggio per i lavoratori che possono spendere le competenze acquisite nell’arco della loro vita professionale, costituisce un grande beneficio anche per le aziende che coltivando ed investendo sulle proprie risorse, perseguono i loro interessi e spiccano rispetto ad altre grandi realtà aziendali.

PER I LAVORATORI

Nello specifico, il lifelong learning per i lavoratori rappresenta un’opportunità per migliorare le prospettive professionali, consentendo loro di accrescere e rafforzare con il tempo, le proprie capacità di adattamento, avere una maggiore resilienza di fronte ai cambiamenti del contesto lavorativo.

Il tutto, in un’epoca in cui la smania dell’innovazione si respira quotidianamente e sono sempre di più i rivali che concorrono per accaparrarsi il primo posto.

Chi continua ad apprendere diventa più “appetibile” nel mercato del lavoro, diventando un jolly per il datore di lavoro.

PER LE AZIENDE

Dall’altro lato, per le aziende è diventato un requisito fondamentale che tutti i dipendenti devono possedere; chi è curioso e “studioso” ha una marcia in più. Clienti sempre più esigenti ed una concorrenza in crescita richiedono alle imprese di innovare continuamente i propri processi, valorizzando al contempo le persone che ne fanno parte. Le organizzazioni che investono nell’apprendimento continuo per i propri dipendenti si trovano in una posizione di vantaggio, essendo più agili nel rispondere ai cambiamenti del mercato ed alle nuove tecnologie.

Dipendenti ben formati, adattabili e soddisfatti tendono a essere più fedeli all’azienda, contribuendo al suo successo a lungo termine.

UPSKILLING E RESKILLING

Il lifelong learning è inoltre strettamente collegato a pratiche come:

  • Upskilling. Si intende la possibilità per il dipendente di acquisire nuove competenze per portare avanti le sue mansioni.
  • Reskilling rappresenta un cambiamento, anche radicale, per il dipendente che può scegliere un settore lavorativo completamente diverso da quello precedente.

Un’azienda che offre opportunità di movimento all’interno di essa, opportunità di formazione continua non solo migliora la produttività ed il benessere sul posto di lavoro, ma si rende anche più attraente per i talenti in cerca di nuove opportunità. I candidati infatti sono più inclini a scegliere datori di lavoro che dimostrano di voler investire e premiare il talento.

STRATEGIE PER LA CULTURA AZIENDALE

Per includere il lifelong learning nella cultura aziendale esistono diverse strategie efficaci.

Una di queste consiste nel creare programmi di formazione su misura, che tengano conto delle aspirazioni e degli interessi dei dipendenti.

È anche importante ascoltare con attenzione le richieste dei lavoratori, ad esempio offrendo loro il supporto per partecipare a eventi, webinar o corsi, o anche a master più strutturati.

L’organizzazione di corsi di formazione, workshop o conferenze in azienda rappresenta un’altra iniziativa utile, così come l’accesso a risorse di apprendimento quali piattaforme online, librerie digitali e materiali didattici.

Avete, dunque, compreso a cosa è servita la scuola? E come state utilizzando la vostra formazione accademica oggi?

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Photo Credit: Immagine di KamranAydinov su Freepik.com


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Elena Miele
Elena Miele

Sono laureata in psicologia. Ho cominciato il mio cammino introspettivo molto presto, spinta dal desiderio di evolvermi ed essere una persona migliore. E’ il motivo per cui ho scelto di abbracciare questa professione. Credo fortemente nell’importanza di raggiungere il proprio benessere a partire dal posto di lavoro, luogo in cui trascorriamo molte ore della nostra giornata. Amo viaggiare e leggere; sono due passioni che mi hanno acceso la curiosità verso la conoscenza. Attualmente collaboro con una importante organizzazione no profit e con un’associazione operativa su tutto il territorio nazionale.

Category: Benessere

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