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brainstorming

Cos’è il brainstorming e perché è utile nel generare nuove idee

Postato il 21 Febbraio 202521 Febbraio 2025 da Francesca Scomparin

Il termine brainstorming, sicuramente lo avete sentito spesso e viene adottato soprattutto in ambito lavorativo per la gestione di progetti, trovare idee innovative, risolvere problemi, creare nuovi prodotti e valorizzare quelli già presenti sul mercato.

Grazie al brainstorming, è possibile far emergere nuove prospettive e superare blocchi creativi. Strutturato correttamente, diventa uno strumento potente per migliorare la produttività e l’innovazione.

Ma vediamo più nel dettaglio la metodologia del brainstorming e come può essere applicata.

Indice

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  • BRAINSTORMING: COS’È, TRADUZIONE, SIGNIFICATO E ORIGINE
  • QUALI SONO LE TRE FASI DEL BRAINSTORMING?
  • I VANTAGGI DEL BRAINSTORMING 
  • TECHICHE DI BRAINSTORMING
  • BRAINSTORMING ONLINE
  • ESEMPI DI BRAINSTORMING
  • CHE COS’É IL BRAINSTORMING A SCUOLA?

BRAINSTORMING: COS’È, TRADUZIONE, SIGNIFICATO E ORIGINE

Cosa significa letteralmente brainstorming? La traduzione di brainstorming  dall’inglese all’italiano significa “tempesta di cervelli”.

Come si traduce brainstorming in italiano? Andando oltre il termine letterale, potremmo dire che la definizione in italiano è “raccolta di idee”.

Il termine brainstorming è stato coniato dal pubblicitario Alex F. Osborn, quando era presidente della società pubblicitaria BBDO nel 1938.

Osborn aveva notato che durante le sessioni in team, i gruppi di lavoro impiegavano tempo a criticare le idee altrui anziché proporne di nuove. Pertanto separò la fase di produzione di idee da quella di critica e analisi. In questo modo le persone potevano dare sfogo alla loro creatività, mettendo sul tavolo quante più idee possibili, senza avere l’ansia di essere criticati.

QUALI SONO LE TRE FASI DEL BRAINSTORMING?

Le regole che aveva fissato Osborn sono tutt’oggi le stesse:

1. La prima fase del brainstorming è l’incontro dei membri di un team con il coordinatore.

Questo momento è  importante, per creare un clima di collaborazione e creatività. Il compito del coordinatore sarà quello di illustrare l’argomento di discussione in modo chiaro.  Inoltre ai membri del team verranno forniti gli strumenti per prendere nota di idee, spunti e soluzioni.


2. In questa seconda fase, il gruppo, una volta che ha capito l’obiettivo del meeting, entra nel momento più creativo: la generazione di idee.

Qui prende vita la vera “tempesta di cervelli”, in cui ogni partecipante è libero di proporre qualsiasi spunto o soluzione ritenga valida per affrontare il problema in esame. In questo frangente è fondamentale che non ci sia nessun tipo di critica o censura. Tutte le idee che vengono esposte non verranno scartate o giudicate in modo negativo a priori.


3. Nella terza fase, quella conclusiva, avviene la raccolta, l’analisi e la selezione delle idee più azzeccate.

Questo momento è fondamentale, in quanto vede la partecipazione di tutto il team nell’esaminare, confrontare e verificare la validità delle varie proposte.

Non si tratta solamente di un esercizio creativo: brainstorming e problem solving sono un vero e proprio metodo strategicoche serve a migliorare i processi esistenti e a crearne di nuovi in maniera efficace.

I VANTAGGI DEL BRAINSTORMING 

Vediamo ora i punti positivi di usare questa tecnica.

  • Stimola la creatività: il brainstorming incoraggia la generazione di idee originali e soluzioni innovative, spesso portando a intuizioni che non sarebbero emerse attraverso processi più tradizionali.
  • Coinvolge tutti i partecipanti: ogni membro del gruppo ha l’opportunità di contribuire, il che permette di raccogliere diverse prospettive e di sfruttare al massimo le competenze collettive.
  • Aumenta la collaborazione: lavorare insieme su un problema favorisce la cooperazione e costruisce un senso di team, migliorando le dinamiche di gruppo e la comunicazione.
  • Risolve problemi complessi: il brainstorming aiuta ad affrontare problematiche complicate, in quanto ci sono diversi punti di vista che possono essere combinati per trovare la soluzione migliore.
  • Riduce la paura di sbagliare: durante queste sessioni, non c’è il rischio di critica, pertanto si crea un’atmosfera di libertà che riduce il timore di fare errori. Questo incoraggia la partecipazione e la generazione di idee senza autocensura.
  • Semplifica la decisione finale: poiché vengono considerate molte opzioni, il gruppo ha una visione completa delle varie possibilità, facilitando la scelta della soluzione più efficace.
  • Promuove l’apprendimento continuo: attraverso il confronto e l’ascolto attivo delle idee degli altri, i partecipanti possono ampliare le proprie conoscenze e imparare da diverse esperienze e competenze.
  • Adatto a vari contesti: il brainstorming è versatile e può essere utilizzato in numerosi contesti: sviluppo di nuovi prodotti, risoluzione di problemi, miglioramento di processi aziendali, o anche per migliorare le dinamiche interne di un team.

TECHICHE DI BRAINSTORMING

Per fare un brainstorming efficace esistono diverse tecniche. In questa lista vediamo le principali, una per una:

  • Brainstorming Tradizionale: un gruppo si riunisce e condivide liberamente tutte le idee, senza alcuna valutazione immediata. Ogni proposta viene annotata e solo in un secondo momento analizzata e selezionata.
  • Brainwriting: i partecipanti scrivono le loro idee su un foglio, che viene poi passato ad altri membri del gruppo affinché possano aggiungere ulteriori spunti o sviluppare quelle già presenti.
  • Round Robin: ogni persona, a turno, condivide un’idea, assicurandosi che tutti abbiano l’opportunità di contribuire al processo creativo.
  • Starbursting: si parte da una domanda centrale e si sviluppano una serie di quesiti correlati per esplorare ogni aspetto del problema. Invece di cercare subito soluzioni, il focus è sulla generazione di domande che aiutano ad approfondire il tema da più prospettive.
  • Analisi SWOT: si tratta di una tecnica che viene già adoperata nella pianificazione strategica, è estremamente utile nell’analisi dell’idea, che parte analizzando i punti di forza e di debolezza, le ipotetiche minacce e opportunità.
  • Mappa concettuale: si utilizza una mappa mentale o concettuale per rappresentare visivamente le connessioni tra le idee generate, facilitando l’organizzazione e l’espansione dei concetti. Ogni idea è racchiusa in un riquadro e le linee collegano le varie idee correlate, segnate con etichette che spiegano il collegamento.
  • Figure storming: in questa tecnica i partecipanti assumono l’identità di un personaggio leader, e pensano a come questa figura affronterebbe il problema al loro posto. Questa strategia è molto interessante  in quanto consente al singolo o al gruppo di guardare il problema da ogni prospettiva.
  • Metodo dei 5 perchè: con questo metodo, si va alla radice del problema, ponendosi la domanda “perchè” più volte, di solito 5 volte, finchè non si sono sviscerate tutte le cause del problema.
  • Metodo Scamper: il metodo Scamper è un acronimo di sette azioni specifiche (una per ogni lettera) che il team dovrà fare. Le azioni sono: sostituire, combinare, adattare, modificare, utilizzare diversamente, eliminare e invertire.
  • Brainstorming inverso: il team lavora al contrario, creando prima il problema e poi la soluzione. Questo è un metodo molto pratico per anticipare eventuali obiezioni che potrebbero sorgere durante la realizzazione di un progetto importante.

BRAINSTORMING ONLINE

Al giorno d’oggi, non è sempre possibile svolgere le riunioni di team in un luogo fisico, ma non c’è problema! Ci sono diversi tool, o meglio in italiano strumenti che si possono trovare online e che aiutano a rendere queste sessioni di brainstorming ancora più efficaci e divertenti.

Si possono creare disegni, post-it, immagini, diagrammi di flusso, lavagne interattive, in cui tutti i componenti del team partecipano anche se non si trovano nella stessa stanza!

Sappiamo quanto sia importante il pensiero creativo, e questi strumenti danno la possibilità di far fluire le idee dando libero sfogo alla creatività, pur trattandosi di brainstorming digitale!

ESEMPI DI BRAINSTORMING

Vediamo ora degli esempi pratici di come il brainstorming può essere applicato:

  1. Marketing di un nuovo prodotto: un team aziendale si riunisce per trovare idee creative su come lanciare un nuovo prodotto. Ogni membro propone strategie di promozione, come campagne social, collaborazioni con influencer o eventi dal vivo. Le idee filtrate e selezionate porteranno successivamente ad un piano d’azione.
  2. Brainstorming per la creazione di contenuti per un blog: un blogger utilizza il brainstorming per generare nuovi argomenti da trattare. Scrive su un foglio centrale il tema principale (ad esempio: Come arredare lo studio anche in casa) e attorno a esso aggiunge idee correlate. Successivamente, organizza tutti gli spunti in un piano editoriale.
  3. Brainstorming per risolvere un problema aziendale: un team di lavoro affronta un calo delle vendite nel proprio e-commerce. Ognuno propone possibili cause e soluzioni, come migliorare la user experience del sito, offrire sconti, potenziare i contenuti in chiave SEO o investire in annunci sponsorizzati. Dopo aver raccolto tutte le idee, il gruppo le analizza e sceglie le più efficaci da implementare.

CHE COS’É IL BRAINSTORMING A SCUOLA?

Anche nell’ambito scolastico il brainstorming è una tecnica molto usata, per far confrontare su una determinata tematica gli studenti.

E qui è ancora più importante il fattore del non giudizio delle idee da parte dei compagni, essendo l’età scolastica, un momento di vita particolare, dove i giudizi possono avere un impatto importante dal punto di vista emotivo.

Le fasi sono le stesse che abbiamo visto precedentemente, con la differenza che è l’insegnante che coordina tutto il lavoro di gruppo.

Anche la scuola sta cominciando ad usare sempre di più metodi tecnologici, e online si possono trovare apps che aiutano a mettere nero su bianco le idee per portare a termini i vari progetti di studio.

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Credit Immagine di Copertina: ferrantraite / Canva

Francesca Scomparin
Francesca Scomparin

Ho trasformato le mie passioni per l’interior designer e i viaggi in un lavoro, ma in un modo particolare! Supporto professionisti in questi settori nelle loro attività come Digital Assistant e Pinterest Strategist. Sono la loro right hand nelle task giornaliere! 

Ho un blog di viaggi, per passione per ora, ma che spero diventi un vero e proprio lavoro oltre ad essere di ispirazione ad altre viaggiatrici over 40! Su Carriera Vincente scrivo dei miei hobby e delle mie competenze in ottica SEO, con un occhio sempre rivolto al mondo del lavoro! 

Category: Produttività

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